La mia prima volta in un ristorante stellato |Fradis Minoris

Sono andata da Fradis Minoris per festeggiare il mio compleanno in coppia, ed è stato così che ho anche provato per la prima volta l’esperienza di un ristorante stellato. Non la mia prima esperienza di fine dining in generale, ma quando capita che vuoi provare una determinata cucina – e quella di Francesco Stara ce l’avevo in wishlist da tempo – e quella cucina è stellata, ed è pure la prima volta stellata per te, hai un po’ le farfalle nello stomaco, dai. Non sai cosa aspettarti, non sai quanto diversa dal solito sarà questa esperienza, e ti viene pure da chiederti se sei pronto.

Il ristorante tra mare e laguna

Parliamo del posto in cui si trova Fradis Minoris innanzitutto. Perché è difficile immaginare uno scenario più vicino di questo all’idea perfetta di una cena romantica vista mare. Abbiamo raggiunto l’ingresso della Laguna di Nora che il sole tramontava già alla nostra sinistra. Sotto un cielo fosco e carico di umidità da increspare i capelli, abbiamo fatto circa quindici minuti di passeggiata lungo una lingua di terra che separa mare e laguna e che porta fino al ristorante. Una cameriera ci ha accompagnati al nostro tavolo che non era semplicemente vista mare, ma stava proprio su uno scoglio sul mare. In pochi passi avrei potuto raggiungere l’acqua e tuffarmi. L’unica illuminazione era una luna arancione e una piccola lampada calamita di insetti sul nostro tavolo. Ci trovavamo in uno spazio aperto, di grande respiro, tra il mare e la laguna, ma quel piccolo angolo di scoglio sembrava ritagliato solo per noi. Come inizio non era niente male.

La cucina di Francesco Stara

Location pazzesca a parte, parliamo però del motivo per cui si va davvero da Fradis Minoris: la cucina dello chef Francesco Stara ovviamente, premiato con One Knife ai The Best Chef Awards. La sua è una cucina contemporanea che racconta il territorio rispettando la natura. Una cucina sostenibile che si adatta alle materie prime disponibili, valorizzandole in maniera eccellente, e ai ritmi stagionali della laguna e del mare. E infatti oltre la stella Michelin, Fradis Minoris ha ottenuto anche una stella verde. Della laguna e del progetto di ricerca e sostenibilità che c’è intorno ne ho parlato qui, dove trovate anche il link a un’intervista a Francesco Stara. Era la prima volta che visitavo la laguna di Nora, e mi ha conquistata. Dopo aver dato un primo assaggio alla laguna al bistrot FradisLAB, dovevo assolutamente tornare a provare il ristorante che avevo nella lista dei desideri da tempo.

Marenostrum, il menù

Il menù è un percorso guidato. Un atto di fiducia. E’ un po’ come un lazy river, quei fiumi lenti dei parchi acquatici in cui ti lasci trasportare dalla corrente. Non devi fare niente, soltanto rilassarti e goderti il percorso. Ogni tanto arriva una cascatella improvvisa, una curva inaspettata, qualcosa che ti sorprende. Non sai che cosa ti aspetta dietro la prossima ansa, e va benissimo così. Si comincia piano, con il Minestrone di laguna, una preparazione familiare trasferita nell’ecosistema della laguna. Un modo di introdurre il territorio. Ma è Braxi (pesce alla brace), da mangiare con le mani, che ti introduce al piacere. Da leccarti le dita. E leccheresti pure il piatto. Si succedono piatti buonissimi, per cui discutiamo di volta in volta la nostra personale classifica di gradimento fino a quel momento. Cosa di cui continueremo a discutere poi in auto, sulla strada di ritorno verso casa. Quando poi una scatola misteriosa di sabbia e conchiglie viene portata al tavolo, sembra quasi di assistere a un piccolo spettacolo. Ci spiegano che il pesce è stato avvolto nell’alga e cotto sotto la sabbia a 170 gradi. E poi arriva Pera, granchio che forse è il piatto che mi ha colpita di più. Gioca sul confine tra dolce e salato – tanto che non avrei saputo dire a quale delle due categorie appartenesse – per farti scivolare piano verso il dolce, Latte di pecora, alghe. Un bel finale.

E’ stata una serata bellissima. Una cucina creativa ma radicata nel territorio, che racconta il suo presente ma anche il suo passato (garum). Delicata ma anche ricca di sapori stratificati. Emotiva. Uno staff davvero gentile. E quando torno a casa pensando che mi piacerebbe farne altre di cene così, so che ho scelto un posto giusto.

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