
Questa è la domanda che mi sono sentita fare più spesso, dopo il mio rientro. “Ma è vero che si spende tanto per gli spostamenti?” “E per mangiare?” “E per dormire?” La risposta è: dipende. Un viaggio in Giappone non è costoso come mi avevano fatto credere prima di organizzare, non è costoso come molti credono. Certo, non è una meta economica, ma è accessibile. E ci sono modi per risparmiare.
Per farvi capire quanto costa un viaggio in Giappone, vi posso dire quanto ho speso io per 14 giorni, di cui 2 di viaggio (qui trovate il mio itinerario). Tenete conto che i costi variano in base al cambio euro/yen.

I voli
I voli con Alitalia (Cagliari > Roma Fiumicino > Tokyo Narita, e il ritorno Tokyo Narita > Milano Malpensa, e poi Milano Linate > Cagliari) sono costati 630 euro a testa. Abbiamo monitorato i costi dei voli per 5 mesi (8 mesi prima del periodo in cui volevamo partire) prima di trovare quello più conveniente. A quel prezzo abbiamo dovuto aggiungere lo spostamento in bus e taxi da Malpensa a Linate al rientro.
Una volta trovati i voli, potete pensare a tutto il resto, assicurazione medica, sistemazioni per la notte, spostamenti, budget.
Assicurazione
Prima di partire vi consiglio di stipulare un’assicurazione medica di viaggio per viaggiare con più serenità. Noi ci siamo muniti di un’assicurazione Coverwise per un gruppo di 4 persone, per un totale di circa 124,56 euro (circa 32 euro a testa).

Pernottamento
Dopo lunghe ricerche e valutazioni abbiamo scelto di pernottare in hotel, 2 a Tokyo e 1 a Kyoto (il secondo e il terzo li abbiamo trovati in offerta):
- 2 notti a Tokyo, all’Hotel Mystays Higashi Ikebukuro: 36900 yen (70 euro).
- 6 notti a Kyoto, all’APA Hotel Kyoto eki-Horikawa-Dori: 158400 yen (299 euro).
- 4 notti a Tokyo, APA Hotel Kanda Jimbocho: 62000 yen (117 euro).
- Totale: 486 euro a persona per 12 notti. Senza colazione.

Sono tutti hotel 3 stelle col bagno in camera (con vasca piccola, in cui ci si può anche fare una doccia, wc e lavandino, e prodotti Shiseido per corpo e capelli). Stanze molto piccole ma con tanti oggetti utili: asciugacapelli, prodotti usa e getta vari, tipo spazzolini da denti e dentifricio, spazzole ed elastici per capelli, ma anche la tv, il bollitore per l’acqua con tazze e bustine di té, uno yukata ciascuno e persino alcuni libri in inglese e manga in giapponese. E ovviamente le pantofole da camera.

Pocket wi-fi
Secondo me è indispensabile per muoversi, usare il gps e google maps, trovare ristoranti, negozi e ritrovare il proprio hotel. Abbiamo collegato 4 dispositivi ed eravamo sempre connessi (perché tutti e 4 avessimo la connessione non potevamo dividerci). Un powerbank sempre in borsa pronto per l’occorrenza (stando in giro dalla mattina alla notte è necessario). L’abbiamo ritirato in hotel appena arrivati, e restituito al rientro in aeroporto a Narita, imbucandolo nella cassetta della posta. Il pocket wi-fi per 13 giorni ci è costato 63 euro in 4 (circa 16 euro a testa). Viaggiare in gruppo ovviamente permette di dividere le spese.

Spostamenti
- Narita Express round-trip (per andare dall’aeroporto di Narita al centro di Tokyo, e viceversa al ritorno): 4000 yen a testa (circa 31 euro). Ma questa è una spesa che potete evitare se avete intenzione di attivare subito il vostro JRP, nel caso l’abbiate acquistato: in quel caso, il trasporto verso Tokyo è compreso nel JRP.
- Japan Rail Pass nazionale per 7 giorni: 218 euro a testa. In questo post ho spiegato cos’è, come e quanto tempo prima del viaggio si acquista, e come si usa.
- Biglietti bus A/R Kanazawa-Shirakawa-go: 110,94 euro in totale (circa 28 euro a testa).
- Bus, metro e taxi. Abbiamo preso il bus diverse volte a Kyoto, e poi per andare dal Castello di Himeji al Monte Shosha. In quest’ultimo caso, per esempio, un tragitto di circa 30 minuti ci è costato 260 yen all’andata, e altrettanti al ritorno. Se avete attivo il JRP, alcune linee di metro e bus in diverse città sono comprese nell’abbonamento (controllate sempre). Il taxi l’abbiamo preso qualche volta. I taxi sono più costosi ma a volte li abbiamo trovati necessari, come a Kyoto per andare dal Sanjusangendo al Kyomizudera in breve tempo. Tariffa base di circa 600-700 yen, per i primi 2 km, poi parte il tassametro. Conveniente se si è in gruppo, potendo dividere la spesa.
C’è un’altra soluzione per gli spostamenti da una città all’altra del Giappone, ed è l’autobus notturno. Permette di risparmiare sul costo del JRP e sul costo del pernottamento, visto che si dorme in autobus. Noi non abbiamo scelto questa soluzione perché il racconto di quattro amici che l’hanno provata ci ha fatto desistere. Si dorme per modo di dire, e si arriva a destinazione stanchi. Ma se la cosa non vi spaventa, tenete in considerazione questa alternativa.

Cibo
“In Giappone si spende tantissimo per mangiare”. Questa frase mi è stata detta da due persone che non mangiano giapponese e durante il loro viaggio hanno mangiato solo pizza e cibo simil-italiano.
Ecco, se vuoi mangiare la pizza, una margherita la paghi l’equivalente di circa 16 euro. Se vuoi mangiare italiano (o qualcosa che ci assomiglia) spenderai lo stesso molto. Se vuoi fare queste scelte ogni giorno, spenderai un bel po’. Noi non abbiamo fatto nulla di tutto questo. Abbiamo mangiato giapponese e abbiamo speso pochissimo. Ci stupivamo ogni volta che uscivamo dai ristoranti satolli e con uno scontrino tra i 1000 e 1600 yen a testa. E magari non avevamo nemmeno mangiato tutto perché troppo pieni. Ramen, sushi, tonkatsu e così via, non costano tanto. Certo, si può anche spendere molto di più, dipende dal locale che scegli, e se in Giappone ci sei andato con l’intento di fare un viaggio enogastronomico, appuntandoti indirizzi gourmet e probabilmente più costosi. Ma se vuoi, puoi risparmiare. Puoi scegliere. Noi avevamo il pocket wi-fi, e arrivata l’ora di pranzo/cena cercavamo su google maps i locali più vicini dove poter mangiare, oppure passeggiando ci fermavamo davanti ai posti che ci ispiravano di più.

Templi, Castelli, Musei e divertimenti
I templi e i castelli hanno un costo di ingresso, ma non è alto. Kyomizudera: 400 yen (circa 3 euro). Sanjusangendo: 600 yen. Ginkakuji (il Tempio d’Argento): 500 yen. Kinkakuji (il Tempio d’Oro): 400 yen. E i costi sono all’incirca gli stessi per tutti i templi. L’ingresso al castello di Himeji è costato 1000 yen. Il Nijo Castle di Kyoto è costato 500 yen. A Kanazawa, l’ingresso alla Casa della famiglia samurai Nomura-ke è costato 500 yen; il té che abbiamo preso al piano di sopra è costato 300 yen. Il Museo Nazionale di Tokyo: 600 yen. L’elenco potrebbe continuare, ma credo vi siate fatti un’idea.
Nella nostra spesa rientra il Tokyo Disney Sea: 7400 yen a testa (circa 58 euro). Altri extra sono stati la VR Zone, le terme di Odaiba e la Crociera sul Sumida (i costi di queste attrazioni li trovate in questo post).
La mia spesa totale è stata tra i 2200 e i 2300 euro. Tutto compreso, anche cibo e shopping. Pensavo ne avrei speso altri 600, e invece no. In effetti avrei potuto spendere altri 600 euro in shopping, ma quando sono arrivata ho provato a impormi un tetto di spesa giornaliero e vedere se ci rientravo: a Tokyo l’ho superato ogni giorno, ma nella settimana in cui ho attivato il JRP e sono stata in giro tra le zone di Kyoto, Osaka, Himeji e Kanazawa, sono rimasta al di sotto. Quello che fa sforare è lo shopping a Tokyo, dove letteralmente avrei comprato qualunque cosa. E dire che ho riempito un trolley di soli acquisti! Fortuna che mi so trattenere 😛
Spero che questo post possa essere utile a tutti i viaggiatori che stanno sognando il Giappone. Lasciatemi un commento se avete qualche suggerimento su come risparmiare, e se volete condividere la vostra esperienza.
