Oscar Ink: la mia wishlist prenatalizia

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Loop, di Simon Stålenagh

In queste sere dicembrine sto leggendo Loop di Simon Stålenagh. Un’ucronia ambientata in una Svezia anni ’80, in cui un gruppo di ragazzini si muove tra rottami bizzarri, robot e oggetti misteriosi, sotto l’ombra del più grande acceleratore di particelle mai costruito al mondo. È una storia di fantascienza retrò, con illustrazioni meravigliose. L’atmosfera mi ha ricordato un po’ Stranger Things, e se vi è piaciuta quella storia e vi piace l’estetica anni ’80 alla Maniac, secondo me vi piacerà anche questa graphic novel.

Fatto sta che nell’ultimo giro che ho fatto in libreria mi sono accorta che la collana Oscar Ink di Mondadori, di cui fa parte Loop, vanta tantissimi titoli interessanti tra fumetti e graphic novel! E visto che si avvicina il Natale mi sembra opportuno fare una wishlist.

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Il Castello delle stelle, di Alex Alice

E al primo posto di questa wishlist prenatalizia metto un titolo che subito ha attirato la mia attenzione per le illustrazioni e l’ambientazione: Il Castello delle stelle. Esploratori di fine ‘800, mongolfiere e veicoli spaziali, viaggi avventurosi e donne scienziato coraggiose. Questi sembrano essere gli ingredienti della graphic novel di Alex Alice, con un’atmosfera che strizza l’occhio a quella delle storie di Jules Verne e Hayao Miyazaki.

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Al secondo posto della wishlist metto Femme Magnifiques. Cinquanta storie che, come scrive Oscar Ink sul sito, celebrano “ogni donna capace di infrangere una barriera. Nell’arte, nella scienza e nella politica, ma anche nella vita di tutti i giorni”. Un’antologia a fumetti che parla di femminismo, parità dei diritti tra i sessi e della necessità di un cambiamento continuo, attraverso le storie di donne vere che sono state e sono tuttora fonte di ispirazione per tante altre donne. Da leggere dopo aver visto Femministe: ritratti di un’epoca, un bellissimo documentario di Netflix diretto da Johanna Demetrakas.

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E al terzo posto di questa breve wishlist metto Assassinio sull’Orient Express. Un classico che credo non abbia bisogno di presentazioni. Probabilmente tra le storie più belle scritte da Agatha Christie, insieme a Dieci Piccoli Indiani. Qui illustrata da Chaiko e sceneggiata da Benjamin Von Eckartsberg. Da grande fan della Christie non posso non avere questa graphic novel.

Tra i classici che mi ispirano ci sono anche Moby Dick, band dessinée di Chabouté tratta dall’omonimo romanzo di Herman Melville, e la special edition di Palestina di Joe Sacco. Ma non posso scrivere una wishlist chilometrica… o forse sì? 🙂

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