
Vi viene in mente qualcosa di più finlandese del fare la sauna? Una cosa che i finlandesi fanno a prescindere dalla stagione e dal meteo, e che li connette con sé stessi e con la natura. Una cosa che in Finlandia non è solo un momento di relax, ma una vera e propria istituzione culturale. Tanto che esiste pure una società finlandese della sauna. Un vero e proprio rito nazionale, in un Paese che ha circa 3 milioni di saune per 5 milioni di abitanti, e le mette pure nei condomini.
Tre elementi in particolare fanno parte della tradizione della sauna. Il vapore che si sprigiona dalle pietre quando gli si getta sopra l’acqua si dice löyly – che tralatro è lo stesso nome della sauna più di design di Helsinki – e serve ad aumentare l’umidità e la sensazione di calore sulla pelle. La mia amica Irene, che vive a Tampere da tanti anni ed è diventata cittadina finlandese, mi ha spiegato che non c’è una regola su quante volte gettare l’acqua sulle pietre. Ma anche che è buona educazione chiedere a chi è in sauna con voi, se sia d’accordo. A parte quando nella sauna c’è uno straniero cui i finlandesi vogliono fare uno scherzo. Il secondo elemento è il saunahattu (letteralmente “cappello da sauna”). Potrebbe sembrare controintuitivo indossare un cappello di lana in un ambiente caldissimo, ma in realtà ha una funzione protettiva. Serve a proteggere testa e capelli dal calore eccessivo (stiamo parlando di 80 – 100 gradi), e mantenendo la testa più “fresca” aiuta a resistere per più tempo al caldo. Il terzo elemento è il mazzetto di rami di betulla che però non ho avuto la fortuna di vedere usare. Mi hanno spiegato che stimola la circolazione sanguigna e aiuta a rilassare i muscoli.

Durante il mio viaggio ho avuto modo di provare due saune molto diverse tra loro, ma ugualmente indimenticabili: una immersa nella tranquillità dei paesaggi lacustri di Tampere, l’altra affacciata sul mare di Helsinki, tra architettura contemporanea e spirito nordico. Due indirizzi che mi sento di consigliare.
❤ Rauhaniemi Folk Spa a Tampere: a quanto pare una delle saune pubbliche più amate in città, sia in inverno che in estate. Aperta fin dal 1929 sulle rive del lago Näsijärvi, a pochi minuti dal centro di Tampere. E’ attiva tutto l’anno, e in estate con il sole di mezzanotte è uno spettacolo. Offre un’esperienza semplice e bellissima: due saune riscaldate a legna, spogliatoi spartani, e la possibilità di tuffarsi direttamente nel lago, anche in inverno attraverso un foro scavato nel ghiaccio. Io ho immerso giusto le gambe nell’acqua del lago, gelida quasi da fare male (era estate in teoria, ma con 12 gradi). Ma poco dopo essere uscita dal lago non sentivo più nemmeno freddo. E’ stato temprante, catartico, anche se mi sono sentita un po’ in difetto davanti ai finlandesi che si tuffavano nel lago gelido come niente fosse. Ho notato poi che Rauhaniemi è frequentata molto più da locali che da viaggiatori (quella sera in effetti eravamo gli unici non finlandesi), una situazione che permette di capire meglio come i finlandesi vivono questa esperienza, che è parte integrante della loro vita quotidiana.
Consiglio: portate con voi un asciugamano e delle ciabatte, e non dimenticate il costume da bagno perché è una sauna pubblica mista. Ci sono due spogliatoi con armadietti e bagni per le donne e due per gli uomini. Il bbq è accessibile a tutti quelli che hanno portato qualcosa da grigliare. C’è anche un chioschetto per prendere qualcosa da bere. E scaffali esterni alla sauna per poggiare bottiglie e borracce d’acqua prima di entrare.

❤ Löyly a Helsinki, una città in cui la cultura della sauna pubblica ha una lunga storia, come testimonia la presenza di strutture aperte sin dagli anni Venti. Löyly invece è recentissima (2016) ma è forse la sauna di Helsinki più fotografata – non da me, che ho fatto una sola foto dall’esterno sotto la pioggia prima di entrare e poi ho mollato lo smartphone negli spogliatoi. Progettata dagli architetti Avanto e costruita interamente in legno con criteri di sostenibilità ambientale, si affaccia direttamente sul Mar Baltico offrendo una vista spettacolare, soprattutto al tramonto (se non ci sono nuvole). Ha tre saune, di cui una a fumo (smoke sauna), divise tra interne ed esterne – quella esterna è vista mare, quindi è molto gettonata), e una terrazza sul mare perfetta per rilassarsi dopo il vapore. Tra una sauna e l’altra si può anche prendere qualcosa da bere e rilassarsi nell’area spa davanti al caminetto, oppure fare una nuotata rinfrescante nel Baltico (quando sono andata io grandinava, quindi grazie ma la nuotata la farò un’altra volta). C’è anche la possibilità di prenotare una sauna privata: fortuna delle fortune, la sera che siamo andati noi nessuno l’aveva prenotata quindi l’hanno aperta a tutti. Ha le docce private e un locale sauna rialzato con una finestra panoramica davanti alle pietre su cui fare loyly. Löyly è l’ideale per fare un’esperienza di sauna finlandese immersa in un contesto architettonico d’eccezione. Ma è ovviamente una sauna in cui troverete meno finlandesi e più stranieri.
Consiglio: prenotate in anticipo sul sito della sauna, soprattutto se volete andare nel weekend, perché potreste non trovare posto. Vi danno loro un telo grande e uno piccolo, voi dovete portare costume e ciabatte. Il ristorante è molto carino, anche se secondo me con musica troppo alta per riuscire a chiacchierare; in ogni caso in estate non accetta prenotazioni.

Istruzioni per fare la sauna
- fate la doccia prima di entrare in sauna, ma anche una volta usciti
- quanto tempo volete rimanere in sauna dipende da voi; tra una sessione e l’altra, uscite all’aria aperta, prendete il fresco, bevete qualcosa, magari fate il bagno nel lago e in mare, o fate solo una doccia
- scegliete bene a che piano sedervi: via via che si sale fa più caldo
- parlate a voce bassa, rispettate l’atmosfera tranquilla e intima della sauna. Niente musica, nessuno smartphone. La sauna è un luogo sociale, grazie al quale si rompe il ghiaccio con gli altri, ma è anche un luogo di silenzio.
- se volte bagnare le pietre per fare loyly (sprigionare vapore), chiedete a chi divide la sauna con voi se è d’accordo. Se siete con finlandesi in sauna, lasciatelo fare a loro, che sono di sicuro più esperti di voi
- portatevi una bottiglia d’acqua da lasciare fuori dall’ingresso della sauna per non disidratarvi
- di norma in sauna si sta nudi, ma non è detto; in quelle dove sono stata io non era così perché erano saune pubbliche a uso misto


[…] non ci vado proprio d’accordo, tant’è che sono rimasta chiusa dentro la doccia di una sauna pubblica di Tampere. E pensare che lì, appena notata la serratura tanto odiata, me lo sono pure detta “non […]
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