
Mai avrei pensato di salire su una nave da crociera, e mai avrei pensato di fare un viaggio organizzato da un’agenzia e non da me. E invece lo scorso dicembre una coppia di amici trova un’offerta per una crociera sui fiordi con volo charter proposta da un’agenzia – tralatro un’agenzia vicino a casa mia che non ho mai degnato di uno sguardo perché i viaggi li ho sempre organizzati da me -, e il costo è effettivamente conveniente. Così dopo aver esitato un po’ prenoto questo viaggio di 8 giorni e a giugno metto per la prima volta piede su una nave da Crociera con il mio compagno e una coppia di amici.
Ci rendiamo conto che l’esperienza di viaggio è diversa da quello cui siamo abituati già da prima di partire. Facciamo check in sul sito di Costa Crociere e poco dopo ci arriva una mail dell’agenzia che ci invita a ritirare in sede i documenti di viaggio. Ci chiediamo quali siano visto che dal sito avevamo già scaricato i biglietti e le targhe da stampare, ritagliare e applicare al bagaglio da stivare. Comunque andiamo in agenzia per capire, e scopriamo che avevano già fatto check in per tutti, usando i documenti che avevamo fornito tempo addietro e rispondendo alle domande sulla salute di ciascuno di noi (che effettivamente loro stessi ci avevano posto mesi prima). Quindi ci consegnano i documenti di viaggio già stampati, un astuccio azzurro di Costa per conservarli, i porta targhette di plastica di Costa da applicare sulle valigie e uno zainetto, sempre di Costa. Nemmeno il disturbo di dover fare il check in da soli insomma – che effettivamente la gran parte delle persone presenti con noi sul volo charter non avrebbe saputo fare, come abbiamo avuto modo di renderci conto durante il viaggio. Noi ci abbiamo guadagnato qualche gadget.

Il giorno della partenza, in aeroporto un addetto di Costa indica ai crocieristi dove portare le valigie per fare check in (nonostante fosse chiaro – ma forse solo per noi – che si dovesse fare da Neos), valigie che poi ritroveremo direttamente sulla nave a Kiel, davanti alla nostra cabina. Quando atterriamo ad Amburgo ci sono addetti di Costa ogni 3×2 a indicarci la strada da seguire fino ai bus che ci porteranno al porto di Kiel. Scesi dal bus a Kiel, ci sono addetti di Costa a ogni angolo che ti dicono da che parte andare se hai bisogno della toilette e per fare il controllo finale dei documenti di viaggio prima dell’imbarco. Altri addetti Costa più avanti ti indicano il punto esatto da cui salire sulla nave. A fine crociera, la notte prima dello sbarco ti viene lasciata in cabina una busta con i biglietti per prendere il volo di rientro e le etichette per i bagagli. Sulla nave vengono organizzate riunioni in ciascuna lingua per spiegare ai passeggeri la modalità di sbarco, come applicare le etichette sui bagagli e molte altre cose. Vieni raccolto alla foce del Tevere e trasportato da un angelo nocchiero come in un Purgatorio dantesco, non puoi prendere iniziativa, non puoi sbagliare. Eppure qualcuno sbaglia.

All’aeroporto di Amburgo un passeggero ha avuto problemi al check in perché il biglietto aereo non era il suo. Non ha pensato nemmeno per mezzo secondo di controllare il nome sul biglietto la sera prima, la mattina stessa, mai. Ho visto persone scendere dal cobus di corsa dicendo agli amici di correre per superare tutti e imbarcarsi prima degli altri, come se i posti sul volo non fossero assegnati. Ho visto persone sedersi nel posto che preferivano, vicino al finestrino, vicino agli amici, per poi scoprire poco dopo che i posti erano assegnati e non potevano sedersi ovunque. Ho visto persone con posto a sedere nelle prime file fare un imbarco posteriore e lamentarsi che non trovavano il proprio sedile. Ho visto persone sedute nelle prime file usare le toilette posteriori e viceversa, con un via vai di gente assurdo per due ore e un quarto di volo. Tornati al nostro aeroporto di partenza una signora anziché controllare l’etichetta sul bagaglio per capire se fosse il suo ha deciso di toglierlo dal rullo e aprirlo: era il mio. Parlando con queste persone, affianco ad alcune delle quali ero seduta sia sul volo di andata che su quello di ritorno, facevano due o tre viaggi l’anno, ma tutti organizzati da agenzie, e con voli charter.
L’eccessiva comodità, il non organizzare mai da sé, può impedire di imparare cose nuove e a volte può far sentire le persone come pesci fuor d’acqua. Per imparare occorre una certa dose di stress, che in queste condizioni manca – ma che è proprio quello che uno cerca quando prenota una Crociera, no? E non voglio essere eccessivamente giudicante nei confronti di chi fa solo viaggi organizzati, perché ci sono persone che amano viaggiare ma provano uno stress tale nel pianificare un viaggio o anche solo prenotare un volo aereo, che piuttosto starebbero a casa. Non siamo tutti organizzatori.

Come ho scritto all’inizio di questo post, mai avrei pensato di salire su una nave da crociera. Mi ha sempre dato l’idea di un tipo di viaggio non adatto a me e – confesso – da over 65. E in effetti l’età media è alta e l’intrattenimento a bordo è in linea con quell’età. Ma ho avuto modo di constatare che ci sono anche tante coppie e gruppi di amici giovani e più o meno giovani che scelgono questo tipo di viaggio. Da quando sono tornata, ogni giorno faccio nuove valutazioni sulla mia esperienza, e tirando le somme posso dire che mi sono trovata abbastanza bene. I fiordi norvegesi sono uno spettacolo che dai ponti di una nave si gode alla grande – se avessi raggiunto quei luoghi in altro modo avrei comunque voluto fare una mini crociera -, abbiamo fatto un giro stupendo tra Bergen, Hellesyt, Geiranger e Haugesund – passando per Copenaghen -, e siamo pure stati fortunati con il meteo che ci ha regalato un caldo anomalo.

Ma veniamo però ai Pro e i Contro di un viaggio in Crociera secondo me – so che ognuno ne troverà di diversi in base ai propri gusti e alle proprie esigenze in viaggio.
Pro
- il Detox digitale durante i giorni di navigazione per me è stato il Pro principale di questo viaggio. Avrei anche potuto fare un pacchetto internet/social ed evitare il detox, ma ho voluto provare il brivido di essere totalmente disconnessa per qualche giorno.
- nei giorni di navigazione hai tanto tempo per te stesso. Ho finito di leggere “Strane Creature” di Tracy Chevalier (parla di Mary Anning, paleontologa dell’800 – nel 2020 è uscito il film: “Ammonite, sopra un’onda del mare”), ho guardato il mare e il sole di mezzanotte per un tempo incalcolabile dalla finestra della mia stanza e passeggiando sui ponti, sono andata in sala pesi, ho corso sul tapis roulant vista Mare del Nord e Mar di Norvegia, ho partecipato a una lezione di pilates, ho passato ore alla spa tra vasche idromassaggio, sauna, bagno turco e qualche tazza di té.
- la Comodità è un Pro indubbio di un viaggio del genere. Se avete bisogno di zero sbatti organizzativo, far pianificare tutto da terzi è l’ideale. Se desiderate viaggiare ma organizzare vi mette un’ansia tale da rinunciare, questo è un viaggio che fa per voi – a patto che non soffriate il mal di mare ovviamente.
- spostarsi da una destinazione all’altra senza dover fare e disfare i bagagli varie volte né cambiare hotel è un altro Pro. In effetti ti fa risparmiare tempo e fatica. A parte i giorni di navigazione, la nave spesso si sposta di notte, dandoti il tempo di riposare tra una località e l’altra.
- se si trova l’offerta giusta – parlando nello specifico di una Crociera sui Fiordi, e non per altre destinazioni su cui non mi sono informata – si risparmia rispetto a organizzare lo stesso viaggio da soli, tra voli, hotel, spostamenti in auto/treno/bus etc. Anche questo è un Pro. Inoltre in crociera la formula all inclusive (tutto compreso) – che comunque non è obbligatorio scegliere – ha un vantaggio: consente di controllare meglio i costi fin dal principio del viaggio.
Contro
- il dover sottostare agli orari di attracco e partenza della nave è un contro. Il tempo da trascorrere a terra è limitato, e la visita a una località può diventare una gara contro il tempo per paura di perdersi qualcosa di importante, e non offrire l’occasione di una lenta scoperta. Qualche volta mi sono sentita in trappola – se sbarchi senza una gita organizzata da Costa e torni tardi alla nave, mica ti aspettano.
- l’itinerario non è modificabile in corso. Le tappe sono già decise sin dall’inizio. Una notte in hotel – a seconda della prenotazione effettuata – può essere annullata con poco anticipo, se si decide di cambiare i piani di viaggio e rimanere una notte in più in una località o saltarne del tutto un’altra che all’inizio era in programma. In crociera i piani non si cambiano. Questo a volte può far sentire un po’ in trappola, specie se si è abituati a organizzare un viaggio da sé. Siamo tutti diversi.
- i locali e le proposte di intrattenimento a bordo sono tanti ma per forza di cose limitate, quindi se non rientrano nei tuoi gusti devi fartene una ragione. Così è stato per noi. L’unico locale che abbiamo apprezzato per il dopo cena è stato il Country Rock Club. Ma ripeto, de gustibus. A volte mi sono sentita disorientata, nel posto sbagliato, tra persone tanto lontane dal mio essere e tipi di intrattenimento che trovavo noiosi. In altri momenti invece mi sono sentita leggera come fossi su una nuvola – come quando abbiamo ballato alla Silent Disco sotto il sole di Mezzanotte, o quando abbiamo ammirato il fiordo e le sue cascate da Hellesyt a Geiranger.
- a bordo c’è moltissima gente e tanta musica – e questa cosa piace ad alcuni ma ad altri no. Ma è anche vero che ci sono zone sulla nave – oltre la propria cabina – dove si può trovare un po’ di privacy e di silenzio. Per esempio la spa, la biblioteca, la Cards Room.
- i fotografi a bordo sono il lato più aggressivo e molesto di Costa. Per noi sono stati insopportabili. Non sapevamo come evitarli. Saltano fuori pure tra i tavoli a cena (nel ristorante incluso nel costo – non negli altri). Non capisco se davano fastidio solo a noi.
- la nave è una gigantesca torta nuziale che si vede lontano un miglio, effettivamente un pugno in un occhio in mezzo ai fiordi. Se volevi fare una foto panoramica dal monte Fløyen verso Bergen oppure a Geiranger, la nave si faceva notare.
Nel complesso, se dovessi dare un voto da 0 a 10 a questo tipo di viaggio – nello specifico la Crociera sui Fiordi con Costa- darei un 6, considerati i Pro e i Contro. E’ un tipo di viaggio che sto considerando di ripetere in alcune specifiche destinazioni, anche se in modo diverso – penso a una crociera ai Caraibi su una barca a vela, più piccola, con pochi passeggeri, un clima più raccolto, molto diversa da un gigante del mare. Se avete fatto una Crociera e vi vengono in mente altri Pro e Contro, lasciatemi un commento.
[…] giorno di navigazione, alcune che magari ne fanno due o più di seguito. Prima di partire per la mia prima crociera mi ha assalito la paura di annoiarmi nelle lunghe giornate che avrei trascorso sulla nave. Non è […]
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