Ho dormito in un incantevole hotel rurale nel sud Sardegna / Orti di Nora

Il 2020 è stato indubbiamente l’anno della staycation, la vacanza senza allontanarsi troppo da casa. Pernottamenti in boutique hotel con servizi spa e colazioni da sogno. Lunghe giornate alle sorgenti termali. Domeniche a bordo di piscine blu dove fare una nuotata rinfrescante quando in città ci sono 40 gradi all’ombra. Degustazioni di vini e picnic gourmet con romantici cestini di vimini e tovaglie di cotone sull’erba. Raccolte della lavanda come se avessimo la Provenza sotto casa. Oasi di benessere in cui passeggiare all’alba e leggere un romanzo sotto l’ombra di un albero frondoso.

Mi sono adattata molto bene all’idea di sentirmi in vacanza a due passi da casa. Ma soprattutto all’idea di una vacanza fatta di vero e proprio relax, a prescindere dalle distanze percorse. Il desiderio di prendere un volo per l’altro capo del mondo ed esplorare culture diverse è sempre lì, bruciante. Ma il 2020 mi ha insegnato a godermi il tempo che ho qui e ora. A fare esperienze piacevoli, provare cose nuove, curiosare nelle vicinanze. Senza rimandare la felicità a migliaia di chilometri di distanza. E la staycation con ciò che rappresenta, è diventata ormai parte di me.

Infatti anche per questa estate appena cominciata ho deciso di cercare soluzioni per riposarmi e svagarmi senza andare troppo lontano. Nei pochi weekend in cui non lavoro.

una delle spiagge di Nora

Gli Orti di Nora è uno degli hotel che ho provato per raggiungere il mio Nirvana in un weekend libero dal lavoro. Essendo sempre alla ricerca di indirizzi nuovi da segnarmi in agenda per quando ho qualche giorno libero, credo sia utile raccontare la mia esperienza in questo posticino, di modo che chi lo desidera se lo possa appuntare. Si trova nel Sud Sardegna, nella zona tra il Parco archeologico di Nora e Santa Margherita di Pula, a pochi passi dalle bellissime spiagge di Chia. Vicino alla città di Cagliari.

E’ un hotel rurale, immerso nel verde. Letteralmente. Ogni stanza ha un patio esterno che si affaccia sugli uliveti dell’azienda agricola. Mettendo un piede fuori dalla porta si è subito circondati dalla natura. Fiori colorati, api che ti ronzano intorno, lucertole che prendono il sole sui sassi. L’ho scelto apposta per staccare dal lavoro, fuggire dall’asfalto della città e rigenerare corpo e mente, almeno per un weekend. E sto già progettando di tornarci.

Confesso che l’ho scelto anche per qualche altro motivo: la piscina per rinfrescarmi dopo una mattinata in spiaggia, la Spa perché amo le vasche idromassaggio, e – dulcis in fundo – gli alpaca!

Innanzitutto la piscina. Gli Orti di Nora ne ha una favolosa circondata da un giardino di palme e fiori. Qualche pagina di Chiamami col tuo nome sulla sdraio a bordo piscina e poi una nuotata rinfrescante. E ripeti fino al tramonto. Se arriva una nuvoletta o una brezza leggera, affianco alla piscina c’è una vasca idromassaggio riscaldata. Top. Regalatemi una pensione completa qui per tutta l’estate, per favore.

La Spa è piccola, se paragonata ad altre, ma non le manca niente. Una vasca con getti idromassaggio dove mi sarei potuta addormentare tanto mi sono rilassata. Una sauna finlandese che profumava di legno. Una sauna del sale con le sedute di pietra. Un bagno turco – per me impossibile da sopportare per più di 5 secondi, ma è la zona della spa che il mio compagno preferisce – con annessa vasca fredda e “doccia” del ghiaccio. Lettini ad acqua (che all’inizio ho snobbato e invece sono fantastici). E poi le tisane per reidratarsi. Non ho foto di questi veri e propri 90 minuti di paradiso ma sul sito dell’hotel e su booking se ne trovano a volontà.

Dopo la Spa, ci aspettava la cena affacciata sulle vigne, al tramonto. Di questa cena ricorderò il soufflé di pecorino alla bottarga, la tempura di verdure, la pasta fresca agli agrumi e bottarga, il pesce spada. E ovviamente il vino bianco e l’irrinunciabile birra Ichnusa. Ristorante e Hotel Rurale hanno gestione separata, ma quando sul sito abbiamo scelto la mezza pensione hanno prenotato loro la cena per noi. Eventuali extra si pagano a parte direttamente al Ristorante.

Il mattino dopo, abbiamo fatto una passeggiata nell’azienda agricola e una colazione che definire abbondante è riduttivo, con una scelta di torte infinita (abbiamo preso una torta al limone, una cheesecake e una torta cioccolatosa) e confetture fatte da loro, tra cui quella di fichi che era deliziosa. In giardino c’era pure un gattino a fare le fusa a tutti. Non ho parole.

E dulcis in fundo, come dicevo più su, agli Orti di Nora ci sono gli alpaca! Anzi, un solo alpaca, Chicco. La mamma di Chicco purtroppo non c’è più, e lui è stato “adottato” da una capretta, che segue ovunque.

Premessa: su instagram ho visto una ragazza in Trentino che accarezzava un alpaca e ovviamente è scattata l’invidia. Mi sono chiesta se ci fossero alpaca in Sardegna, ma ho pensato fosse improbabile, visto il caldo che fa. E invece dopo una breve ricerca su Google ho scoperto Chicco, a circa 45 minuti da casa. E il sogno di vedere un alpaca da vicino si è avverato. Mai perdere le speranze.

Chicco, la star degli Orti di Nora

E’ stato un fine settimana davvero rigenerante che non vedo l’ora di ripetere! Tornare accaldati dalla spiaggia dei fichi o da una passeggiata sotto il sole all’area archeologica di Nora, e potersi riposare in mezzo al verde è fantastico.

Lascia un commento