3 posti insoliti da visitare a Torino

OGR – Officine Grandi Riparazioni

Cosa vedere a Torino se avete già fatto l’irrinunciabile visita a quelle meraviglie del Museo Egizio e di Palazzo Reale, avete percorso i giardini e i lunghi corridoi settecenteschi della super-instagrammata Reggia di Venaria, siete stati alla Mole Antonelliana per godere del panorama dall’alto e vedere il Museo del Cinema, avete speso 15 euro per due cappuccini e due cornetti in uno dei bellissimi caffé storici della città, e passeggiato lungo le ottocentesche gallerie coperte che un po’ vi hanno ricordato i passage parigini? Vi rimangono da vedere ancora tantissime cose, tra cui alcuni dei luoghi più insoliti: un sito di archeologia industriale recuperato e valorizzato, un finto villaggio medievale, un museo di antropologia criminale macabro e affascinante allo stesso tempo.

una mostra alle OGR la scorsa estate

Comincio dalle OGR, le Officine Grandi Riparazioni. Se vi piace l’archeologia industriale, siete nel posto giusto: un grandissimo complesso industriale di fine Ottocento, dove si riparavano le locomotive a vapore, quelle elettriche e i vagoni ferroviari. Uno di quei siti che sono stati abbandonati per un po’, ma che per fortuna si è riusciti a salvare dalla demolizione. Ora utilizzato, tra le altre cose, per l’allestimento di mostre temporanee, spettacoli ed eventi bellissimi. Mi piacciono i siti industriali come questo, riconvertiti in luoghi d’arte e di cultura e restituiti alla vita collettiva.

la mostra sulle OGR

All’interno delle OGR c’è una mostra che sfruttando la realtà virtuale fa vedere com’erano un tempo le officine, quando vi si facevano i lavori di manutenzione dei treni. Con i visori di realtà virtuale è possibile vedere gli operai che riparavano i treni: si ha la sensazione di camminare in mezzo a loro e viene voglia di esplorare tutto ciò che si vede. Grande merito alla guida che abbiamo trovato, piena di entusiasmo ma anche di tantissimo amore per la sua città natale.

OGR, Corso Castelfidardo 22, Torino

Un altro posto insolito di Torino è un borgo medievale fake nel cuore del Parco del Valentino. È la riproduzione di un piccolo borgo del XV secolo, con botteghe, chiese, piazze e fontane che si aprono ai lati della via principale (c’è anche un ponte levatoio). È nato come padiglione dell’Esposizione generale italiana del 1884. Dovevano demolirlo, invece ne hanno fatto un museo a cielo aperto. A me sembra un parco a tema, un piccolo paradiso per rievocatori storici. Un altro esempio di come qualcosa che doveva essere distrutto è invece stato conservato e rivalutato.

Borgo Medievale, Viale Virgilio 107, Parco del Valentino, Torino

Borgo Medievale
bellissimo

L’ultimo posto insolito che vorrei consigliarvi di visitare è il Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso. Vietato scattare foto all’interno. E’ indubbiamente un posto macabro. Un museo unico al mondo. Una collezione di reperti anatomici, corpi di reato, produzioni artistiche dei pazienti di Lombroso, in manicomio e in carcere. Un salto indietro nel tempo che ci fa capire quanto la scienza progredisca anche attraverso errori, ma sia capace di riconoscere gli sbagli e andare avanti. Un posto dove si capisce che è meglio non dimenticare certi avvenimenti del passato, anche se fa torcere lo stomaco.

foto del sito del Museo Cesare Lombroso

Un libro illustrato ne racconta la storia, Lombroso di Stefano Bessoni. E riesce a far capire questo personaggio così controverso, padre della criminologia moderna, e come in una vita votata alla scienza creò la teoria dell’atavismo criminale, poi confutata. Una storia tutta italiana avvenuta in un periodo nemmeno così lontano, e così strana da sembrare inventata.

Museo di Antropologia Criminale, Via Pietro Giuria 15, Torino.

Lombroso – il libro illustrato di Stefano Bessoni

Voi quali altri posti insoliti conoscete e mi consigliate a Torino?

2 commenti

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