Al Fushimi-Inari i primi dell’anno

Visitare il Fushimi-Inari i primi giorni dell’anno è contemporaneamente una cattiva idea e una bellissima esperienza. Perché gennaio in Giappone significa che è tempo di hatsumode, la prima visita al tempio dell’anno, e questo santuario shintoista famoso per il suo tunnel di migliaia di torii rossi che serpeggia lungo il fianco della montagna, essendo uno degli spot più popolari per questo rito, quei giorni è incredibilmente affollato. Al contempo però, trovarsi in mezzo a una celebrazione, con i giapponesi che indossano gli abiti tradizionali per chiedere una buona sorte per l’anno nuovo, è emozionante.

Le volpi (kitsune) di Inari

Fare una passeggiata al Fushimi Inari significa imboccare un lungo percorso in salita, abbracciato da migliaia di cancelli rossi, seguendo gruppi di giapponesi che indossano bellissimi kimono (almeno nel periodo di hatsumode), fino a raggiungere il santuario in cima al monte Inari e godere del magico panorama – specie al tramonto – sulla città di Kyoto. I torii, che inizialmente sono molto vicini gli uni agli altri, tanto che quasi si toccano, via via che si sale si distanziano tra loro, lasciando vedere che il cammino si è inoltrato nel bel mezzo della foresta. Di tanto in tanto lungo questo sentiero serpiginoso si arriva a un punto panoramico, o a una zona in cui ci si può riposare o mangiare qualcosa. Il percorso è lungo e in salita, ma raggiungere la meta regala una vista che ripaga la fatica fatta per arrivare fin lassù.

La prima parte del sentiero, dove i torii sono così tanti e così vicini tra loro che quasi si toccano e non si vede il cielo, era affollatissima. Siamo rimasti fermi a lungo per un ingorgo, indecisi se proseguire o rinunciare. Ma non ci siamo arresi – testardi -, e abbiamo fatto bene. Perché superato quell’estremo traffico iniziale, il cammino è diventato sempre meno affollato via via che salivamo. Non tutti infatti hanno la voglia, la forza o la pazienza di fare un percorso in salita di 4 chilometri, e abbandonano via via prendendo il sentiero in discesa per tornare indietro, oppure fermandosi a mangiare qualcosa. A un certo punto quindi camminare è diventato più facile, e il percorso si è fatto sempre più silenzioso. E ci siamo finalmente immersi nei suoni della foresta.

il meraviglioso panorama dalla cima della collina

Qualche consiglio. Per fare questa bella passeggiata indossate scarpe comode (sembra superfluo dirlo, ma ho visto ragazze attaccare la salita coi tacchi, e poi altre tornare giù con le scarpe – o solo i tacchi – in mano). Non c’è bisogno di appesantirvi con bottigliette d’acqua, perché di tanto in tanto lungo il percorso si trovano i soliti distributori di bibite; però tenete presente che mano a mano che si sale, i distributori diventano via via più costosi. Se avete paura delle folle, non andate al Fushimi Inari durante le festività! Nel caso scegliete un altro periodo per la visita, oppure un tempio meno famoso e affollato se volete assistere all’hatsumode.

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