Le (mie) migliori letture del 2019

Ultimo dell’anno, tempo di bilanci. Il 2019 è stato l’anno dell’arugamama, il buttarsi con o senza paura per inseguire un obiettivo. Mi ha regalato cene buonissime, i tortellini a Bologna (e le tagliatelle!), e le colazioni nei caffè storici di Torino. Mi ha portata al mare e a fare escursioni inaspettate. E sul finale mi ha dato bellissime notizie (e regalato fantastiche sorprese) che diventeranno realtà nel 2020.

E mi ha portato anche un sacco di letture (49 secondo Goodreads, in realtà qualcuna di più). È dunque tempo di capire quali sono i libri più belli che ho letto nel 2019, e che consiglierei (rullo di tamburi!).

le migliori letture della prima metà del 2019

Tra i più belli, letti nei primi 6 mesi del 2019, inserisco l’Autobiografia di Malcolm X, pubblicata in collaborazione con il giornalista Alex Haley, e qui edita da BUR. Avevo bisogno di capire meglio chi fosse il noto attivista per i diritti umani e leader della lotta degli afroamericani, assassinato nel ’65 da membri del gruppo religioso di cui lui stesso era stato predicatore fino a pochi anni prima. Conosciuto perché incitava i neri a lottare contro il “diavolo bianco” per i propri diritti “con tutti mezzi necessari”, è stato ucciso proprio nel momento in cui, dopo un pellegrinaggio alla Mecca e l’allontanamento dal gruppo Nazione Islamica, aveva raggiunto una nuova consapevolezza nella sua vita e aveva capito che avrebbe potuto usare nuovi modi per combattere il problema dei diritti dei neri negli Stati Uniti. Stava appena iniziando a diffondere il suo pensiero, la sua idea di lotta contro il razzismo, non più l’ideologia di qualcun altro. Ma non è vissuto abbastanza a lungo. Ma la cosa che più mi è piaciuta di questa lettura è che la vita di Malcolm X è la dimostrazione di quanto lontano può andare un uomo. Malcolm Little è passato dall’essere uno spacciatore e ladro d’appartamenti, incapace anche solo di leggere e scrivere, al diventare un attivista per i diritti umani e leader carismatico. In mezzo c’è stata una grande forza di volontà e determinazione a cambiare la propria vita.

Tra le più belle letture di quest’anno, altre due sono state fatte nei primi 6 mesi, e sono il famosissimo romanzo L’amica geniale di Elena Ferrante (che dovevo ancora leggere solo io su questa terra) e la bellissima graphic novel Il Castello delle Stelle, di cui però ho già detto qualcosa nel post Mid Year Book Tag (più o meno).

le migliori letture della seconda metà dell’anno

Passando alla seconda metà del 2019, devo dire che mi aspettavo un numero maggiore di belle letture e invece ho ricevuto parecchie delusioni. I titoli belli però ci sono stati.

A cominciare da Becoming, la mia storia, di Michelle Obama. Un’altra biografia che è stata di grande ispirazione. Quello che mi ha lasciato è che dobbiamo tenere a mente che nessuno (nessuno!) ci può dire che non potremo farcela, che non potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, e che il migliore investimento che possiamo fare per il futuro è investire su noi stesse/noi stessi. E che non si finisce mai di crescere: “Diventare richiede pazienza e rigore in parti uguali. Diventare significa non rinunciare mai all’idea che bisogna ancora crescere”. Ho amato leggere ogni paragrafo, ogni frase, ogni riga. Ho amato Michelle.

Gli ultimi due titoli di questo “best of 2019” spettano a una solo autrice, Chimamanda Ngozi Adichie, che mi ha rapita con la sua prosa e la sua mente: Americanah e Dear Ijeawele. Il primo è un romanzo, ed è la storia di una donna divisa tra USA e Africa, tra la ricerca di “un futuro migliore” e la necessità di tornare a casa, dove ci sono le sue radici. E dove però non è più la stessa persona di prima, perché ora è “americanah”. Americanah parla di pregiudizi, razzismo, ricerca della propria identità, parla del ruolo di donne e uomini, mogli e mariti, neri americani e neri non americani, e delle differenze culturali che sono profonde come abissi. Andare via o no? E poi restare o tornare? L’America può non essere la risposta che cerchi. Il secondo titolo invece è una lettera a un’amica appena diventata madre, che contiene 15 consigli per crescere una bambina femminista. Tanta, tanta ispirazione, tanti spunti di riflessione. Un’ottima scelta di lettura, non solo per i neo-genitori.

Considerazioni finali di quest’anno di letture. Ho capito che voglio leggere più storie di donne scritte da donne. Ho capito che mi piacciono le biografie – ne traggo ispirazione -, e ne ho già qualcun’altra in wishlist per il 2020. Ho anche capito una cosa che un po’ mi ha fatto male: non posso più leggere fantasy, non ci riesco. Mi sono fermata, anni fa, a meraviglie come la saga dei Bastardi Galantuomini (spoiler: pare che verrà ripubblicata in italiano nel 2020, compreso il terzo volume, che ancora non ho letto), e Harry Potter, che continuerei a leggere, e rileggere, e rileggere. Ma i nuovi titoli, i migliori – almeno a leggere in giro -, mi hanno delusa così tanto da farmi allontanare dal genere. Ho paura che nel 2020 non ci saranno letture fantasy. Ma chi può saperlo davvero?

Buon 2020 a tutti!

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