12 giorni in Giappone – le mie impressioni e l’itinerario di viaggio

Giappone. Sono tornata da pochi giorni e ancora non riesco a credere di esserci stata. Di aver passeggiato per le strade di Tokyo, di essere stata sulle Alpi giapponesi, circondata da tantissima neve, di aver visitato templi maestosi e la dimora di una famiglia samurai. Viaggio epico, che sognavo da tantissimo tempo. Il Giappone è un Paese che ho visto tante volte attraverso i manga, gli anime e le graphic novel, attraverso i racconti degli amici che ci sono stati prima di me, le serie tv, i romanzi di Banana Yoshimoto e Murakami Haruki. Essere lì di persona è stato in parte come fare una nuotata in un mare che conoscevo e in cui mi sentivo a mio agio, e in parte come visitare un posto totalmente alieno, incredibile. Il Giappone è un Paese bellissimo, ma probabilmente la cosa più bella del Giappone sono i giapponesi.

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Kyoto, Tempio Kinkaku-ji – Tempio d’oro

Il Giappone è un posto che “non ci credi se non lo vedi”. I mezzi di trasporto sono puntualissimi: se la metro deve arrivare alle 11e45, arriverà esattamente alle 11e45. I giapponesi ringraziano di continuo, e chiedono pure scusa di continuo. Il 5 gennaio ho assistito al rientro sul posto di lavoro degli impiegati di un mega ufficio, e una persona stava lì all’ingresso a salutare uno ad uno tutti gli impiegati che entravano e timbravano il cartellino. Era così strano che siamo rimasti fermi lì a guardare la scena per qualche minuto. Sono entrata in un sushi-nastro ad Akihabara e si sono preoccupati di informarmi che essendo entrata un po’ tardi per cenare era rimasta poca varietà di pesce. Se sei in difficoltà ti aiutano in ogni modo possibile, non ti lasciano nei guai, che si tratti di aiutarti a trasportare la valigia giù per due rampe di scale, o accompagnarti in un posto che non riescono a spiegarti dove sia. Se ci sono dei lavori in corso per strada, oltre gli operai che svolgono i lavori e l’adeguata segnaletica, c’è pure qualcuno che segnala ai passanti dove passare (e sono tutti rigorosamente in divisa da testa a piedi). Sono precisi in un modo che fa quasi paura, tanto che se fai un acquisto in un qualsiasi negozio ci mettono un bel po’ a sistemare ciò che hai preso nella busta, che chiudono con adesivi, washi-tape personalizzati e a volte pure con gadget aggiuntivi (tipo nello store di Hello Kitty a Ikebukuro). In 12 giorni mi sono abituata alla tazza di té verde che ti servono in quasi ogni ristorante in cui ti siedi, all’acqua che è gratuita e viene continuamente refillata senza che tu lo debba chiedere. E se la civiltà di un Paese si misura in base al numero di bagni pubblici, il Giappone vince su tutti: toilette pubbliche ovunque, tutte pulite (le uniche sporche, in 12 giorni di viaggio, le abbiamo trovate al parco di Ueno, a Tokyo). E se ti levi le scarpe per visitare un tempio o altro, quando esci le ritrovi. Le biciclette in una metropoli come Tokyo non sono legate. E nei ristoranti/negozi, se piove all’ingresso trovi sempre le buste per l’ombrello fradicio e/o la rastrelliera. Dopo qualche giorno a tutte queste cose ci fai l’abitudine, poi quando torni in Italia ne senti dolorosamente la mancanza.

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Il Castello di Himeji

Il nostro itinerario in breve:

Day 0: partenza e arrivo il giorno dopo a Narita.

Day 1 Tokyo (28/12): arrivo a Narita ore 11:15. Acquisto del Narita Express Round Trip (4000 yen) e arrivo a Tokyo. Serata a Ikebukuro (dove stava il nostro hotel).

Day 2 Tokyo (29/12): mattinata a Shinjuku dove abbiamo fatto i biglietti per il VR Zone, un’esperienza super divertente. Pranzo a Shinjuku a base di ramen, e pomeriggio divisi: noi ragazze a Harajuku, i ragazzi a Nakano. Serata a Ikebukuro.

Day 3 Tokyo (30/12): la mattina attivazione del Japan Rail Pass in un ufficio della stazione di Ikebukuro. Quindi mattinata a Shibuya, dove tra le altre cose salutiamo Hachiko, visitiamo il Disney Store e prendiamo i biglietti per il Tokyo Disney Sea. Poi a Odaiba per vedere il Winter Comiket e il Gundam Unicorn davanti al Diver City Tokyo Plaza. E infine a Tokyo Station per prendere lo shinkansen e spostarci a Kyoto.

Day 4 Kyoto (31/12): servendoci di autobus e taxi visitiamo il Sanjusangendo, il Kyomizu-dera (una facciata è in ristrutturazione, ma il tempio è comunque visitabile), facciamo una passeggiata a Pontocho, e poi andiamo al Ginkaku-ji, il tempio d’argento. Piove.

Day 5 Kyoto (1/01): visitiamo il Kinkaku-ji, il tempio d’oro, poi il Ryoanji, con un giardino di rocce unico al mondo, e poi andiamo nella foresta di bambù Arashiyama. Serata a Gion e al tempio di Yasaka, dove becchiamo i festeggiamenti del Capodanno.

Day 6 (2/01): utilizzando il JR Pass andiamo a visitare il castello di Himeji. Successivamente prendiamo un bus per raggiungere il Monte Shosha. Da lì una funivia ci porta su, dove facciamo una meravigliosa passeggiata tra gli edifici del tempio Engyoji (avete visto il film L’ultimo Samurai, con Tom Cruise?). Di ritorno, serata a Osaka, passeggiata nel caos di Dotonbori e cena a base di okonomiyaki.

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Tempio Engyo-ji

Day 7 (3/01): mattinata a Nara tra cervi carini ma impertinenti, e pomeriggio al Fushimi Inari, dove ci sono migliaia di persone ma riusciamo comunque ad arrivare in cima.

Day 8 (4/01): prendiamo lo shinkansen per Kanazawa, e sotto una bellissima nevicata visitiamo una residenza samurai, Nomura-ke, dove prendiamo anche un té (esperienza fantastica), e vediamo dall’esterno il Castello Kanazawajo. Putroppo non c’è tempo di vedere di più perché per le 12e30 abbiamo prenotato (prima di partire) un bus per il villaggio di montagna Shirakawa-go. Una favola di posto. Ceniamo a Kanazawa, e la notte torniamo a Kyoto. Una delle giornate più belle di tutto il viaggio: Kanazawa merita molto più tempo.

Day 9 (5/01): Castello di Nijo, poi Nishiki Market e ritorno a Tokyo in serata perché abbiamo fatto un JR pass valido 7 giorni ed essendo questo il giorno della scadenza dobbiamo usarlo per tornare a Tokyo. Hotel a Jimbocho e passeggiata ad Akihabara, che è lì affianco.

Day 10 Tokyo (6/01): mattina a Nippori, per comprare stoffe (una meta insolita, ma sono tornata a casa con una bellissima stoffa per confezionare uno yukata). Poi Asakusa per pranzo. Mini crociera (circa un’ora) sul traghetto Himiko, progettato dal maestro Leiji Matsumoto (ed è una grande emozione!). Arrivo a Odaiba, passeggiata e fine serata alle terme di Odaiba. Esperienza fantastica.

Day 11 Tokyo (7/01): mattinata e Ueno per visitare il Museo Nazionale di Tokyo. Nel Parco di Ueno becchiamo un festival tutto dedicato al Panda e un sacco di scolaresche che fanno le foto per l’album scolastico. Serata ad Akihabara, tra Mandarake, Animate e Super Potato. Ci porta a cena un’amica della coppia che viaggia con noi, che vive a Tokyo col marito (giapponese) e assaggiamo cose deliziose mai viste in nessun menù turistico.

Day 12 Tokyo (8/01): non possiamo lasciare il Giappone senza aver visitato il Tokyo Disney Sea! Alle 8e30 siamo lì, e alle 18e30 andiamo via. Finiamo la serata ad Akihabara e a mangiare sushi.

Last Day (9/11): chiudiamo le valigie, compriamo gli ultimi onigiri e andiamo a Tokyo Station a prendere il Narita Express che ci porta in aeroporto. Alle 13e30 partiamo e lo stesso giorno alle 18e30 siamo a Malpensa.

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il villaggio di Shirakawa-go

Japan, I miss you!

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