Viaggi a fumetti | Al Louvre con una graphic novel

Viaggi e fumetti sono un binomio che amo tantissimo. Che si tratti di graphic novel ambientate in luoghi in cui sono stata, in cui sto per andare, in cui sogno di andare o in cui probabilmente non metterò mai piede, in ogni caso attirano la mia attenzione come calamite. Lo scorso agosto sono stata a Parigi, ho programmato una visita al Louvre e mentre aspettavo la data della partenza ho divorato questo fumetto di Jiro Taniguchi su uno dei musei più belli del mondo.

pic1
I guardiani del Louvre, Jiro Taniguchi

Un artista giapponese (alter ego dell’autore?), al termine del Festival Internazionale del manga di Barcellona, decide di trascorrere qualche giorno a Parigi prima di tornare in Giappone. E quale museo scegliere di visitare, se non il Louvre? Ed è qui che l’arte prende vita, letteralmente (come succede anche in Una notte al Museo di Keiko Ichiguchi, ambientato allo Stibbert di Firenze), e compaiono i guardiani del Louvre del titolo, che accompagnano il protagonista in un viaggio nel labirinto di questo tempio della cultura, ma anche in un labirinto personale.

pic2

Leggerlo mi ha fatto catapultare in una storia che avevo dimenticato, quella dello spostamento delle opere dal Louvre durante la Seconda Guerra Mondiale, la fuga precipitosa dalle mani dei nazisti, la corsa da un castello della Loira all’altro per nascondere tutto quel che si poteva. Mi ha fatto venir voglia di approfondire e ho divorato un documentario trovato in streaming su RaiStoria (L’uomo che salvò il Louvre: ve lo consiglio) che mi ha emozionato, messo i brividi. E quando pochi giorni dopo ho messo piede in questo immenso museo, ho ripensato a Jacques Jaujard, all’epoca direttore del Louvre, che organizzava quella che probabilmente è stata una delle più grandi opere di salvataggio della storia. Ho ripensato a quando ha accompagnato la Gioconda nel suo lungo viaggio, rinchiuso con essa nel camioncino che la trasportava, rischiando di morire per la scarsità di ossigeno. Ho ripensato alla Venere di Milo, così delicata che per portarla in salvo han rischiato di sgretolarla. E a tutte quelle persone che hanno rischiato la vita per salvare questo immenso patrimonio dell’umanità. Sono tutti eroi, anche se eroi sconosciuti.

P_20170809_135346bis
pic3

Senza voler fare spoiler, e per concludere, nei Guardiani del Louvre c’è tutto un omaggio all’arte occidentale e un esplorare le reciproche influenze tra arte occidentale e giapponese. E se leggere questo bel fumetto mi ha fatto ricordare quanto l’opera di Van Gogh  – che a un certo punto il protagonista incontra – sia stata  influenzata dal Giappone, mi ha anche fatto scoprire una cosa di cui non mi ero mai accorta prima. E cioè che esiste un filo conduttore tra molti artisti che mi sono sempre piaciuti, Van Gogh, Monet, Renoir, Klimt, e questo collegamento è proprio il Giappone. Un Paese che mi ha sempre attratto moltissimo. Forse il mio inconscio ha sempre visto il nesso tra questi elementi 🙂

collagelouvre1
Louvre, agosto 2017
pic4

Au revoir, Paris!

Un commento

Scrivi una risposta a Viaggi a fumetti | 9 titoli per girare il mondo seduti sul divano – Barbabolario Cancella risposta