
A Cagliari c’è una passeggiata che mi piace tantissimo fare in bicicletta. Quella che parte dal molo Ichnusa, passa per la Galleria del Sale e arriva sino al Parco di Molentargius, uno dei poli naturalistici più belli della città. Un bel vagare tra street art, natura e archeologia industriale.

A questo link il percorso ciclopedonale che faccio con la mia vecchia mountain-bike. Una lunga passeggiata di legno che si snoda sull’acqua collega il Molo Ichnusa con il porticciolo Su Siccu. Sole, mare e cielo blu tutto intorno mentre pedali verso il porticciolo. Poi inizia la via del sale, con i vecchi impianti di produzione delle saline di Molentargius, dallo scheletro del Padiglione Nervi (che era destinato allo stoccaggio del sale prima dell’imbarco) sino alla Città del Sale, proprio all’ingresso del Parco Naturale. In mezzo una galleria contemporanea a cielo aperto con tante opere di street art che dal 2014 hanno dato un bel po’ di colore e nuova energia a questa parte della città.

Alla fine della Galleria si arriva al Villaggio del Sale, una città vera e propria costruita intorno agli anni ’20 e ’30 del Novecento per accogliere i dirigenti e gli impiegati delle Saline. Il Palazzo della Direzione, la chiesa costruita per i dipendenti, il Teatro delle Saline (tuttora in funzione). Le officine, la mensa, gli spogliatoi, l’infermeria (di solito chiusi ma che sono stati aperti al pubblico nei due giorni di Monumenti Aperti, lo scorso maggio). Proseguendo si entra nel Parco vero e proprio dove, tra i vecchi impianti industriali, volano e nidificano i bellissimi fenicotteri rosa.



Non sono mai riuscita a fare una foto decente ai fenicotteri (prima o poi ce la farò!). Questo è uno dei migliori punti della città da cui ammirarli. Ed è anche la pista che mi piace percorrere per arrivare sino alla spiaggia, se non fa troppo vento né troppo caldo (è tutta sotto il sole). All’Idrovora del Rollone giro a destra per la spiaggia e riprendo fiato e forze prima di rifare i percorso al contrario per tornare a casa 🙂

La pista nel primo tratto (quello che inizia al porticciolo, passa affianco al Padiglione Nervi e arriva al canale) ha due sensi di marcia per le bici, e affianco c’è un marciapiede per chi fa la strada a piedi. In alcuni punti la pista è invasa dalla vegetazione che cresce ai lati, e quando sfoltiscono le siepi sembra che la strada sia molto più grande. C’è un brevissimo tratto in pendenza poco prima di arrivare alla Città del Sale, ed è l’unico punto dove si può avere qualche difficoltà (se ci si va con i bambini o se non si è allenati). In realtà la bici si può pure prendere a noleggio direttamente in loco, nel punto informazioni dell’Edificio Sali Scelti, e girare nel parco lasciando perdere la Galleria del Sale. Dal punto informazioni partono anche brevi escursioni guidate in battello sul canale principale della laguna. Meglio seguire la pagina facebook del Parco, sempre aggiornata, per sapere quando partono le escursioni e prenotare.
[…] il Parco Nervi attorno al Padiglione del Sale degli anni Cinquanta) di cui vi ho già parlato qui. Se non avete una bici vostra, potete prenderne una a noleggio all’ingresso della Città del […]
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