Due giorni a Turku, l’antica capitale della Finlandia

Quando ho deciso di visitare la Finlandia sud-occidentale la scorsa estate, sapevo già che Turku sarebbe stata una tappa obbligata. Sarebbe stato impossibile infatti ignorare la città più antica della Finlandia, nonché ex capitale del Paese fino al 1812. L’occasione perfetta per me? Il celebre Medieval Market di Turku, un festival di rievocazione storica che ogni anno fa fare un viaggio indietro nel tempo a chi si trovi quei giorni in città. Ho programmato il mio viaggio proprio intorno a questo evento, che quest’anno si è tenuto dal 26 al 29 giugno.

In questo post vi racconto cosa ho fatto in due giorni a Turku, tra passeggiate lungo il fiume Aura, e tra i saloni del suo imponente castello medievale, la visita a un curioso museo all’aperto, e poi a quello che ho scoperto essere l’unico museo archeologico della Finlandia, un giro (ma anche di più) al festival di rievocazione storica medievale all’ombra della cattedrale gotica, senza farmi mancare la giusta quantità di zuppa al salmone e di profumatissimi dolci al cardamomo. Due giorni di pioggia e vento, pur trovandosi Turku davanti alla località più soleggiata dell’Europa settentrionale, l’arcipelago delle Aland.

Dove ho alloggiato a Turku?

Inizio con le informazioni pratiche, anche se di solito le si da alla fine, perché quando un viaggiatore arriva in un posto nuovo deve innanzitutto poggiare i bagagli da qualche parte. Sono arrivata a Turku da Tampere in circa due ore, con un Onnibus prenotato sul sito la sera prima. Appena arrivata ho fatto check-in in hotel. Ho scelto lo Scandic Hamburger Bors, un bell’hotel in una zona centrale, con sauna e palestra, e anche una buona colazione. Col senno di poi, ho fatto bene a scegliere per questo viaggio in Finlandia hotel dotati di sauna e palestra, perché tra le serate di pioggia intensa o vento forte, le temperature tra i 9 e i 15 gradi, e il fatto che i ristoranti a cena chiudessero presto ho usato parecchio entrambe. Poco fuori l’hotel, sulla piazza antistante si affaccia un centro commerciale con un supermercato che ha orari comodissimi, dalle 7 alle 23, e un Hesburger. Non che io sia una fanatica delle catene di fast food, o che questa sia particolarmente appetitosa, ma se vi trovate a Turku magari siete curiosi di provare almeno una volta un hamburger di Hesburger, una catena che è nata proprio in questa città nel 1966, e di cui i finlandesi sono orgogliosi.

Lasciati i bagagli in stanza, e visitata la sede di questa famosa catena finlandese, ho iniziato la mia passeggiata in città, verso la Cattedrale gotica, che dallo Scandic Hamburger Bors si raggiunge in circa dieci minuti a piedi attraversando il fiume Aura. Con il Medieval Market di mezzo però ci si mette più del doppio perché il lungofiume è pieno zeppo di banchetti che ci si ferma a guardare. Sul lungofiume ci sono anche tanti ristoranti carini, con i tavolini all’aperto oppure sui battelli.

Il Medieval Market di Turku

Ma che cos’è questo Medieval Market attorno a cui ho organizzato il mio viaggio in Finlandia? E’ un festival di rievocazione storica medievale che si tiene ogni estate a Turku, ricco di spettacoli, tornei, concerti di musica medievale. Da (ormai ex) rievocatrice storica basso-medievale, questo evento era nella mia wishlist da anni. Non tanto per il festival di per sé – in Italia ce ne sono alcuni che vale la pena visitare, senza dover andare per forza in Finlandia – ma per due motivi particolari. Innanzitutto la presenza di alcuni gruppi di rievocazione storica del Nord Europa davvero bravi, tra cui il mio preferito che è Iloinen Joutsen (Merry Swan), che si occupa soprattutto di sartoria e cucina (Mervi Pasanen è fantastica). Un gruppo così figo che i suoi banchetti sono stati sistemati all’ingresso del Museo archeologico Aboa Vetus. In secondo luogo per il gruppo Unikankare che presenta sul palco le danze medievali, che studiavo anni fa con la mia Sala D’Arme. Ero così emozionata di vederli e di parlare con alcuni di loro, che mi sono dimenticata di fargli delle foto.

Aspettative vs. Realtà

Online di solito (non sempre) vedi solo le cose belle. Quelle brutte vengono nascoste bene. Poi arriva il momento di confrontarsi con la realtà. Al Medieval Market di Turku ho visto diversi gruppi di rievocazione storica molto belli, ma anche molte aree e banchetti che poco avevano a che vedere con il Medioevo e molto di più con il fantasy. Di primo impatto questa cosa mi ha dato fastidio, ma ripensandoci va bene così. L’atmosfera dell’evento era allegra, c’era un sacco di gente che girava tra i banchetti di artigiani e rievocatori e gli stand gastronomici, tanti bambini che si divertivano a vedere con cosa giocavano i loro coetanei del 1300, come si forgia il ferro o come si suona uno strumento strano come la ghironda. E’ stato bello vedere tante persone che si avvicinano curiose alla living history, anche se nel contesto di un evento imperfetto. E magari da un evento così, come succede a moltissimi rievocatori, iniziano a fare ricerca, ad appassionarsi allo studio, e a capire la differenza tra una ricostruzione storica corretta e una di fantasia.

il mercato coperto di Turku

Il mercato coperto di Turku

Al Medieval Market c’erano anche stand gastronomici, ma noi abbiamo preferito cenare (anche se per via dell’orario era più una merenda tarda, o al massimo un aperitivo con le galline) al Turun Kauppahalli. Il mercato coperto di Turku è uno dei più antichi mercati della Finlandia, aperto nel 1897. E’ un bell’edificio in cui è piacevole fare una passeggiata e ammirare le foto che ne ripercorrono la storia. Non è esageratamente grande, ma ha diversi stand gastronomici che coprono qualunque esigenza, dal salato al dolce al caffè. Qui, nei due giorni passati in città, abbiamo fatto il pieno di salmon soup (anche se la migliore del viaggio l’abbiamo assaggiata al Bastian Bistro dell’isola di Suomenlinna), e di munnki, le ciambelle al cardamomo fritte e ricoperte di zucchero (in questo caso le migliori le abbiamo mangiate a Tampere, nella caffetteria Pyynikin). Ma si può mangiare anche messicano, italiano, vietnamita e via dicendo. E si può anche fare la spesa.

Il long drink finlandese

Avendo cenato presto è stato fondamentale il supermercato vicino all’hotel di cui vi dicevo all’inizio di questo post, per rifornirci di calorie e di qualcosa da bere nelle ore successive (il frigo-bar della nostra stanza era comunque pieno di bibite, alcoliche e non). Una delle bevande che abbiamo imparato ad apprezzare in Finlandia, e a riprodurre una volta tornati a casa, è la OriGINal. Un long drink del birrificio finlandese Hartwall a base di gin, soda e succo di pompelmo, che in Finlandia va tantissimo. In realtà ce ne sono di vari gusti (e anche uno a base di vodka), e quando lo rifacciamo a casa usiamo ogni volta un succo di frutta diverso. Sempre per il discorso “qui si cena presto” ma soprattutto perché quella sera pioveva a dirotto, siamo tornati in hotel e abbiamo usato la palestra (in qualche modo bisognava smaltire tutto il burro della zuppa di salmone e le ciambelle fritte!).

il Castello di Turku

Il Castello di Turku

La mattina dopo visitiamo finalmente il Castello di Turku, le cui origini risalgono al XIII secolo. Davvero maestoso. Non avevo grandi aspettative ma mi sono dovuta ricredere. Il castello è ben conservato e all’interno ci sono alcune zone progettate in modo intelligente, in cui è possibile scoprire la storia del castello in modo divertente e interattivo. Schermi in cui rievocatori storici impersonano un cavaliere o una dama, che ti spiegano la routine del Turun Linna, o come sono vestiti, o raccontano com’è stato vivere un assedio. Altri in cui mettono in pratica un combattimento con le spade. Ma anche illustrazioni divertenti dell’addestramento e della vita militare al castello. E anche una stanza guardaroba, in cui indossare ricostruzioni di abiti semplici del Basso Medioevo, o mettersi sulla testa un elmo da cavaliere e ammirarsi allo specchio, e giocare con le spade di gomma. I bambini si divertivano molto a mettersi nei panni di chi ha vissuto nel Castello tanto tempo fa. Siamo troppo abituati a vedere i musei come luoghi polverosi e statici, e invece possono essere molto coinvolgenti.

una parte del guardaroba medievale

Un open air Museum

Tornati verso il centro della città e approfittando di un po’ di sole abbiamo visitato Luostarinmaki, un museo all’aperto in cui è ben conservato un quartiere di edifici di legno risalenti al XVIII e XIX secolo, sopravvissuto al grande incendio che ha devastato la città nel 1827. Alcuni di questi edifici hanno continuato ad essere abitati fino al 1940, anno in cui è stato inaugurato il museo, e quindi sono stati rimodernati nel tempo, altri sono rimasti com’erano o sono stati riportati come in origine dopo l’apertura del museo. Qui siamo sempre in tema living history, però in un’altra epoca. Un villaggio, un quartiere che è rimasto intatto, di cui si possono ripercorrere i vicoli, visitare il laboratorio del fabbro, le poste, le case private e i loro cortili, e incontrare qualche rievocatore in costume che cerca di riportare in vita la storia. E quanto fascino c’è in luoghi del genere. Fare un salto indietro nel tempo è come visitare un Paese straniero.

una sauna

Il museo archeologico Aboa Vetus

Dulcis in fundo il museo Aboa Vetus, l’unico museo archeologico della Finlandia. E’ stato costruito intorno a un quartiere medievale scoperto durante dei lavori di scavo. L’area del Museo è attraversata da una delle strade principali della Turku medievale, tra i resti di alcune case e un convento lungo il fiume Aura. E anche qui non ci si annoia. Per esempio ci si può sedere per giocare con riproduzioni di giochi da tavolo medievali, i cui resti sono stati ritrovati durante gli scavi. E ci sono alcune zone di apprendimento con il gioco dedicate ai bambini. Io prenderei spunto dalla Finlandia per organizzare qualcosa di divertente e interattivo nei musei nostrani.

Aboa Vetus: la riproduzione di un gioco trovato durante gli scavi archeologici, con tanto di regolamento per poterlo provare.

E qui finiscono i miei due giorni a Turku, prima di riprendere un Onnibus, questa volta in direzione Helsinki. Una città relativamente piccola, che si gira a piedi e con i mezzi. Se nei giorni in cui ho visitato questa città ci fosse stato bel tempo, avrei voluto fare altre cose. Avevo preparato infatti tre itinerari, due in caso di sole e caldo, e uno in caso di pioggia e freddo. E ho dovuto seguire il terzo. Ma se ci fosse stato bel tempo, uno dei due giorni che avevo a disposizione a Turku mi sarebbe piaciuto fare una crociera giornaliera nell’arcipelago delle Aland, oppure visitare qualche isola dell’arcipelago con una bicicletta a noleggio. Magari un’altra volta!

Lascia un commento