Due Paesi, quattro città, un solo viaggio: 10 giorni tra Finlandia ed Estonia

Rauhaniemi folk spa: un tuffo nel lago dopo la sauna pubblica a Tampere

Sono da poco tornata da un viaggio di 10 giorni tra Finlandia ed Estonia, a 2 voli e circa 3000 km e 20°C di distanza da casa. Un Paese, la Finlandia, che evocava in me immagini di foreste infinite, laghi placidi, saune bollenti che profumano di legno. Un viaggio che era nei miei pensieri da anni, e che questo 2025 ho infine organizzato per fine giugno con la scusa di andare a trovare tre amici che vivono a Tampere, la capitale mondiale della sauna a quanto pare.

In 10 giorni ho esplorato la Finlandia sud occidentale, da Helsinki a Tampere a Turku, con una gita giornaliera in Estonia a Tallinn. Nei miei 10 giorni di estate finlandese (se proprio vogliamo chiamarla estate) ho fatto esperienza di ogni tipo di condizione meteo, spesso tutte nell’arco della stessa giornata. Sole, nuvole, vento, pioggia, grandine, di nuovo sole, di nuovo pioggia, di nuovo vento. 9 gradi centigradi alle 10 del mattino, 16 gradi alle 18 con un sole caldo. Il segreto per sopravvivere è stato vestirsi a cipolla. Metti la giacca antivento, apri l’ombrello che piove, chiudi l’ombrello che ha smesso, metti il cappellino che il sole picchia, stai in maniche corte che fa caldo, rimetti il maglione che sono arrivati nuvoloni grigi e si è messo freddo, metti su pure la giacca che grandina. E ripeti. In 10 giorni ho preso quasi qualunque tipo di mezzo, tra bus, tram, auto, traghetti e biciclette. Un traghetto l’ho quasi perso (il volo di rientro pure). Ho passeggiato in città, visitato mostre di arte contemporanea e castelli sul mare, esplorato verdi isolette sul Baltico. Sono salita su torri panoramiche, ho pedalato in biciletta tra i boschi, ho fatto la sauna e il bagno nel lago anche se c’erano 12 gradi. Mi sono alzata varie volte nel mezzo della notte per guardare dalla finestra della mia stanza e lasciarmi inondare dalla luce abbagliante del Nord. Ho mangiato una quantità considerevole di zuppe di salmone e dolci alla cannella e cardamomo, e sono diventata dipendente dalla liquirizia salata Salmiakki. E la città di Helsinki, che in tanti mi avevano detto fosse brutta, invece mi è piaciuta un sacco.

il Castello di Turku

Le mie impressioni sulla Finlandia

Che impressioni mi ha lasciato la Finlandia? Innanzitutto è un Paese che sembra cucito su misura per le famiglie. Così mi è parso a giudicare dal gran numero di spazi pubblici a misura di bambino, con parchi gioco ogni 3×2 e aree dedicate anche all’interno degli spazi museali, e dalle agevolazioni e supporti pratici per le famiglie di cui mi ha raccontato la mia amica che vive a Tampere con una bimba di due anni. Ai finlandesi piace moltissimo l’estate e godersi la vita all’area aperta, cosa che pare pure ovvia dopo un inverno lungo e buio. Il contatto con la natura sembra fondamentale, in un Paese che è dominato da foreste e laghi. Al punto per esempio che non saprei dire se ci sia una foresta con i laghi dentro la città Tampere, o se Tampere sia sorta in mezzo a una foresta tra due laghi. La Finlandia poi ti invita a rallentare, ad ascoltare la natura, a godere delle piccole cose. Ci sono anche le architetture moderne, l’amore per il design e il minimalismo, la cultura, i festival, ma tutto è sempre in equilibrio con Madre Natura. E poi vogliamo parlare della cultura del rispetto? Qui nessuno ti disturba, o almeno ci prova (pure in sauna, quando ti chiedono il permesso per gettare acqua sulle pietre – a parte quando vedono che sei l’unico straniero e vogliono farti uno scherzo), ed è qualcosa cui noi italiani non siamo abituati. L’ultima cosa che mi viene in mente è la fiducia nel prossimo: persino nei trasporti pubblici non servono controllori fissi. In Estonia invece vorrei tornare e rimanere un po’ più di un solo giorno a Tallinn per dare un giudizio.

Salmon soup al Bastion Bistro dell’isola di Suomenlinna

Il mio itinerario di 10 giorni tra Finlandia ed Estonia

Ma veniamo al dunque, cioè che cosa ho fatto questi 10 giorni in giro tra Finlandia ed Estonia.

  • Giorno 1: con il mio compagno siamo arrivati a Helsinki con la pioggia e il vento e 15 gradi a fine giugno. Abbiamo lasciato i bagagli al nostro hotel, lo Scandic Grand Central, affianco alla Stazione Centrale, e con una passeggiata di 40 minuti (avevamo voglia di camminare dopo due voli) siamo andati alla sauna Loyly. Una struttura di design, realizzata in legno e alimentata attraverso fonti di energie rinnovabili, con due saune al coperto (di cui una “a fumo”) e due all’esterno, oltre a un ristorante su una terrazza panoramica che si affaccia sul mar Baltico. Non siamo stati così coraggiosi da fare il bagno nel Baltico tra una sauna e l’altra perché mentre eravamo lì ha pure grandinato, ma sarebbe stato bello. Il locale secondo noi era troppo rumoroso per cenare lì, per cui ci siamo spostati in un posto più tranquillo lì vicino: da Birgitta, un ristorante e caffetteria sul mare. Mentre cenavamo, sul lungomare vedevamo passare tante ragazze con le coroncine di fiori sui capelli, visto che era la festa di Midsommar.
  • Giorno 2: dopo colazione abbiamo preso il traghetto per andare sull’isola di Suomenlinna (a circa 20 minuti dal Kauppatori), una fortezza del 18°secolo sul mare. Abbiamo fatto una bellissima passeggiata in mezzo alla natura, in una delle poche giornate di sole di questo viaggio, mangiato una buona zuppa di salmone al Bastion Bistro e visitato il Museo Militare e il sommergibile Vesikko. Al rientro passeggiata all’Esplanadi, ad ammirare le opere della Biennale d’arte di Helsinki esposte qui.
  • Giorno 3: siamo partiti alle 10:30 dal Terminal 2 del Porto di Helsinki per una gita giornaliera a Tallinn. Abbiamo fatto una bella passeggiata nel centro storico, pranzato con una zuppa di carne e panna acida, birra al miele e sidro alla pera, e visitato il museo Fotografiska nel quartiere di Telliskivi, per la mostra del fotografo Elliott Erwitt.
  • Giorno 4: abbiamo trascorso l’intera giornata a Helsinki, sotto una pioggia battente, tra la Biblioteca Oodi, il Museo HAM (con alcune opere della Biennale di Helsinki), il museo d’arte contemporanea Kiasma e la Chiesa di Temppeliaukio (la chiesa nella roccia).
  • Giorno 5: abbiamo preso un bus per Tampere, dove la nostra amica Irene – che vive lì da anni – ci aspettava. Abbiamo pranzato insieme alla birreria dell’area di Finlayson, la fabbrica di cotone fondata nel 1820 che oggi è sede di caffetterie, ristoranti, negozi, cinema e musei. Poi giro a piedi per la città tra il mercato coperto, le rapide Tammerkoski, il museo d’arte Taidemuseum dove c’era una mostra surrealista, e l’Amuri Museum, un museo all’aperto con le poche case di legno storiche del XIX secolo sopravvissute agli incendi e alla modernizzazione della città. Abbiamo alloggiato all’hotel Lapland, a due passi dal museo Mumin.
  • Giorno 6: abbiamo preso le bici a noleggio scaricando l’app Sale del Tampere bike Sharing, e girato la città sulle due ruote tutto il giorno. Abbiamo scoperto così che Tampere ha un’area verde vastissima. La foresta è proprio in città. O è la città che sta nella foresta. Abbiamo preso un caffè filtro e una ciambella munnki sotto una torre di osservazione del 1929 che sta in mezzo al bosco, e scalato i suoi 26 metri di altezza per ammirare la vista sul lago e sulla città. Abbiamo continuato il nostro giro in biciletta, siamo saliti sulla torre di osservazione Nasinneula – che all’ultimo piano ha un ristorante su una piattaforma girevole – per vedere la città da lì, e abbiamo scoperto che a Tampere c’è un’autoscontro solo di nome e non di fatto perché alle auto è proibito scontrarsi (e quindi dove sta il divertimento?). Dopo aver visto la Cattedrale di Tampere – che al suo interno ha un dipinto con l’angelo ferito che mi ha ricordato subito il video di Amaranth dei Nightwish – ci siamo fermati a pranzare a Tallipiha, le ex scuderie della fabbrica di Finlayson, oggi sede di alcune caffetterie e negozietti incantevoli. Abbiamo finito il nostro giro in bicicletta dove era iniziato, davanti al Museo dei Mumin, che non vedevo l’ora di visitare. Cena in una birreria vicino al nostro hotel. Dopo cena alla sauna Rauhaniemi sul lago, con tentativo di bagno nel lago che ha avuto un successo parziale (solo fino alla coscia perché l’acqua era troppo fredda). Spettacolare. Fine serata ad ammirare il tramonto e lo skyline di Tampere dalla terrazza panoramica Moro Sky Bar con gli amici e un cocktail. Una giornata stupenda.
  • Giorno 7: abbiamo salutato gli amici e Tampere con un sacchetto di korvapuusti (ciambella alla cannella) del Cafe puusti – che a detta della mia amica Irene è il migliore di tutta Tampere – nello zaino, e preso un bus per Turku, la nostra meta successiva. Siamo arrivati all’ora di pranzo e abbiamo fatto subito un salto al mercato coperto per una zuppa al salmone, un caffé e un munkki (mia nuova addiction, insieme alla liquirizia salata), e poi siamo volati al Medieval Market. Non ho detto che ho scelto le date del viaggio e organizzato tutto in funzione di questo festival di rievocazione storica (basso medievale del Nord Europa, ma anche vichinga) che si tiene una volta all’anno qui a Turku, con artigiani, performance e tanto cibo. Abbiamo alloggiato all’hotel Scandic Hamburger Bors.
  • Giorno 8: abbiamo visitato il Castello di Turku -bellissimo sia il castello sia il museo -, il museo all’aperto delle case storiche Luostarinmaki, un’area che è riuscita a sopravvivere al grande incendio di Turku del 1827, il museo archeologico Aboa Vetus – l’unico museo archeologico della Finlandia. Di nuovo al mercato coperto per pranzo, poi resto della serata al Medieval Market, dove sono riuscita a vedere uno dei miei gruppi di rievocazione storica preferiti: Iloinen Joutsen, aka Merry Swan, che esponevano i loro bellissimi banchetti anche all’interno del complesso museale di Aboa Vetus.
  • Giorno 9: lasciata Turku, siamo tornati a Helsinki con un bus. Appena arrivati abbiamo lasciato i bagagli all’hotel Radisson Red e siamo andati subito a prendere il traghetto per l’isola di Vallisaari, dove volevamo vedere le installazioni della Biennale d’arte di Helsinki, che per la maggior parte si trovano lì. Purtroppo abbiamo beccato una giornata ventosissima, ma nonostante questo siamo riusciti a vedere tutte le opere e fare una bella passeggiata in mezzo alla natura. Prima di riprendere il traghetto per tornare alla piazza del Mercato di Helsinki ci siamo fermati all’iisi bistrot sul molo per un caffè filtro e un cornetto, entrambi sorprendentemente buoni. Cena da Bastard Burgers a Helsinki.
  • Giorno 10: Ultimo giorno a Helsinki, ultimo giorno di questo viaggio. Abbiamo fatto un salto al mercato coperto e poi al museo d’arte Amos Rex. Abbiamo quindi salutato Helsinki – che ci è piaciuta molto -, con un volo che è partito in ritardo per via di un’allerta meteo causa forte vento. Cosa che ci fa quasi perdere la coincidenza in aeroporto a Milano per tornare a casa.
Ravintola (ristorante) Kappeli a Helsinki
ciambella munkki al caffé Pyynikki nel mezzo del bosco a Tampere

Gli highlights di questi 10 giorni tra Finlandia ed Estonia

  • l’isola di Suomenlinna con il sommergibile Vesikko
  • il castello di Turku
  • Il museo all’aperto delle case storiche di Turku
  • la sauna Rauhaniemi sul lago di Tampere
  • la Biennale d’Arte di Helsinki
  • i dolci alla cannella, munkki e korvapuusti, e la liquirizia salata
  • il tour di Tampere in bicicletta
  • il centro storico di Tallinn
panorama dal Moro Sky Bar a Tampere

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