La Chiesa di Santa Luciella ai Librai e le anime pezzentelle di Napoli

l’edicola votiva con le anime pezzentelle

Nel Centro storico di Napoli, in una traversa della trafficatissima Spaccanapoli, c’è una piccola Chiesa dedicata a Santa Lucia, protettrice della vista, di cui si parla soprattutto per una particolare reliquia conservata nella sua cripta – il teschio con le orecchie -, e per le storie suggestive della anime pezzentelle, le povere anime del Purgatorio che devono espiare i loro peccati per raggiungere l’agognato Paradiso. E’ Santa Luciella ai Librai, che ti accoglie con un’edicola votiva all’angolo di strada davanti all’ingresso, che di sicuro cattura l’attenzione con quelle piccole figure a mezzo busto avvolte dalle fiamme che tendono le braccia verso l’alto implorando perdono.

Santa Lucia

Chiamata Luciella – piccola Lucia – per via delle sue piccole dimensioni, questa chiesa è stata fondata nel 1327 da Bartolomeo Di Capua. In seguito scelta come sede di culto dalla Corporazione dei Pipernieri di Napoli, maestri scultori e costruttori che lavoravano la pietra piperno, rischiando danni agli occhi a causa delle schegge di questa pietra lavica – motivo per cui cercavano la protezione di questa Santa -, e che qui venivano sepolti alla loro morte. Successivamente Santa Luciella è stata affidata alla Confraternita dei Librai, poi dimenticata e abbandonata per lungo tempo all’incuria e al degrado, e infine recuperata dal lavoro dell’Associazione culturale Respiriamo Arte, che anche grazie alle visite guidate raccoglie i fondi per il restauro e il mantenimento di questo piccolo gioiello del XIV secolo.

Ma chi sono le anime pezzentelle?

Le anime pezzentelle sono le povere anime dei defunti dimenticati, quelli senza nome né una famiglia che pregasse per loro. I devoti adottavano una di queste anime, prendendosi cura di una cappuzzella, un teschio: lo pulivano e lucidavano, portavano fiori e offerte, accendevano ceri, pregavano per l’anima, e in cambio chiedevano grazie, miracoli. Un do ut des tra vivi e morti. Le cappuzzelle rimanevano esposte perché potessero vedere ogni cosa e ascoltare le preghiere. Un culto molto radicato nel popolo, mai ufficialmente approvato dalla Chiesa.

nell’ipogeo di Santa Luciella, tra ex voto e cappuzzelle

Culla e simbolo del culto delle cappuzzelle a Napoli è il Cimitero delle Fontanelle in Rione Sanità. Santa Luciella, con la sua cripta e l’ossario, era un altro luogo di questo culto. Una stretta scala sul retro della chiesa conduce alla sua cripta, antico luogo di sepoltura. Qui tra le cappuzzelle che da tempo tutto vedono e tutti ascoltano, e gli ex voto lasciati ancora oggi dai fedeli, è conservata una reliquia affascinante: un teschio con le orecchie. Mettendosi di fronte al teschio, la conformazione cranica è tale che sembra davvero abbia le orecchie, pronto ad ascoltare le preghiere della povera gente, ponte tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti.

Lode ai volontari dell’Associazione culturale che con le loro visite guidate riportano in vita un luogo così ricco di fascino.

il teschio con le orecchie
le anime pezzentelle

Una passeggiata mattutina a Napoli, con visita alla Chiesa di Santa Luciella ai Librai

  • colazione con un fiocco di neve (ma anche due o tre), la soffice brioscina di ricotta della Pasticceria Poppella. Siamo in via Santa Brigida e per aggiudicarsi un fiocco di neve bisogna fare una fila più o meno lunga (ma non perdetevi d’animo, prima o poi il vostro turno arriva).
  • passeggiata lungo la via Toledo in Direzione Museo Archeologico Nazionale, con intrusioni nelle viuzze sulla sinistra per visitare i Quartieri spagnoli, e infine svolta a destra in via Domenico Capitelli, fino al Complesso Monumentale di Santa Chiara.
  • dopo la visita al chiostro si raggiunge via Benedetto Croce tramite il Pallonetto di Santa Chiara, fino alla Chiesa di Santa Luciella ai Librai.
  • pranzo nel cuore di Spaccanapoli alla Locanda Gesù Vecchio con gli ziti alla Genovese, la pasta con patate e provola affumicata, gli spaghetti do’ carrettiere, le polpette e una birra artigianale.
Sua Maestà il Fiocco di Neve
Chiostro di Santa Chiara
pranzo a La Locanda Gesù Vecchio

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