Trekking costiero a Haugesund, sui Fiordi sud Occidentali

Breve foto-diario di un trekking costiero ad Haugesund, una piccola città di mare sui fiordi sud-occidentali della Norvegia. Si chiama Kyststien ed è un sentiero costiero a nord della città dove fare una passeggiata facile, quasi tutta in pianura, ammirare la costa, visitare un faro e persino un’installazione artistica: The Rising Tide. Una pausa rilassante in mezzo alla natura senza allontanarsi dalla città.

Noi abbiamo iniziato questa passeggiata dal monumento nazionale Haraldshaugen, che celebra l’unificazione della Norvegia sotto il regno di Harald Fairhair. Affianco al monumento c’è un camping (quanto sono fissati i norvegesi con il campeggio?), che ha una piccola caffetteria. Siamo andati lì a prendere un cinnamon roll (kanelbulle) per ricaricare le energie (avevamo già fatto una lunga passeggiata in città – dove tra le altre cose c’è anche una statua di Marylin Monroe) e abbiamo imboccato il sentiero costiero da lì. Era una bellissima giornata di sole di inizio estate.

Kyststien è una camminata di circa 6 km abbastanza facile in mezzo alla natura lungo la costa a nord di Haugesund, con una bella vista sul mare. Lungo il percorso si incrociano un sacco di persone che camminano, portano i cani a fare una passeggiata o corrono, e qualche capretta. Si può fare anche una deviazione verso il faro di Kvalen, ma lì bisogna stare attenti perché il sentiero è molto accidentato (è letteralmente pieno di buche profonde).

Abbiamo camminato fino alle sculture di Jason deCaires Taylor: The Rising Tide (La Marea Crescente), un’installazione artistica sul cambiamento climatico ispirata ai cavalieri dell’Apocalisse, che in origine stava sul Tamigi e poi è stata spostata qui.

L’installazione consiste nelle sculture di quattro persone, due adulti e due bambini, in groppa a dei cavalli che al posto della testa hanno una pompa petrolifera. Un tantino inquietante. Con l’alzarsi e l’abbassarsi della marea i cavalli e i cavalieri possono avere la testa sott’acqua oppure appena fuori. Gli adulti e i bambini rappresentano le due visioni opposte sul problema del cambiamento climatico, gli adulti la negazione e i ragazzini la speranza. L’opera manco a dirlo è un invito a prendere coscienza del normale equilibrio della natura e del suo stravolgimento e ad agire quanto prima per cambiare le cose.

Oltre The Rising Tide la passeggiata continua ancora per un po’, sino a una piccola insenatura dove qualche bambino faceva il bagno e gli adulti organizzavano un bbq (c’è una struttura apposita) e facevano mille foto a un cigno solitario. Poi si torna indietro lungo lo stesso sentiero costiero, altrimenti si può scegliere una strada interna per arrivare di nuovo nella zona dell’Haraldshaugen e da l’ tornare in centro città o a piedi o con i mezzi.

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