
Le food hall sono un ottimo modo per assaggiare cibo tipico di ogni parte del mondo. E New York City è il regno delle food hall, a partire dal famosissimo Chelsea Market. Ho già parlato del Time Out Market, questa volta invece ci spostiamo sul lungomare dell’Upper New York Bay, in un posto che agli inizi del XX secolo era un magazzino di stoccaggio e trasporto di container sulla baia e che era conosciuto come Bush Terminal. Oggi questo enorme complesso di edifici si chiama Industry City, ma dire che è una food hall è riduttivo – anche se io ci sono andata attratta dall’indoor market.

Industry City è molte cose. E’ uno spazio ibrido, un hub creativo molla di rigenerazione urbana. Dopo essere stato abbandonato per circa 40 anni, è stato riportato in vita a partire dal 2013. Un bellissimo esempio di recupero di aree dismesse e centralizzazione delle periferie con la creazione di nuovi spazi urbani che rafforzano la comunità. Circa 6 milioni di square feet di spazi interni (600 mila metri quadri – quando più su ho scritto che è uno spazio enorme, intendevo davvero enorme), una piccola città dentro la grande mela. Circa 400 società hanno sede nei 12 edifici di Industry City. Un posto che riesce a creare lavoro, reddito e spazio di aggregazione.

A Industry City troverete una grande food hall multiculturale (in cui c’è anche un Burger Joint), diversi ristoranti e caffetterie, ma anche spazi all’aperto con installazioni artistiche, game room, librerie, negozi di design e musica, spazi di coworking, studi di artisti, cioccolaterie. Industry City è sede di festival, eventi e workshop sempre nuovi. Sono iscritta alla newsletter e organizzano di continuo, da serate con musica dal vivo a eventi paranormali con medium e letture di tarocchi, da degustazioni di cocktail a classi di pittura, da speed dating a lezioni di tiro con l’arco, da tornei di petanque a serate karaoke, comic festival e night market. E qui ha sede anche il Japan Village, un’oasi di cultura e gastronomia del Sol Levante, con una food hall e un supermercato giapponese che per un po’ ti fanno dimenticare di essere negli USA.

Un posto creativo e divertente. Guardando da fuori questo enorme complesso di edifici, non si riesce a immaginare cosa ci sia dentro. Per orientarsi tra un edificio e l’altro e tra un piano e l’altro, ogni tanto si trova qualche mappa, ma la cosa più divertente è farsi guidare dalla curiosità e vedere dove portano i piedi. Una visita da considerare se avete in programma un giro a Brooklyn, magari nel vicino Greenwood Cemetery, e volete mangiare qualcosa o solo curiosare.









