
La cosa più difficile quando si ha poco tempo per visitare una città, è scegliere cosa fare, ma soprattutto cosa non fare. Fatta la lista di tutto ciò che avrei voluto fare/vedere/mangiare a Copenaghen e considerato lo scarso tempo a disposizione (circa 8 ore), cosa avrei dovuto scegliere e cosa mollare? La parte romantica che è in me, che fantasticava sull’Amleto e pugnali avvelenati in fortezze infestate da fantasmi, voleva visitare almeno un castello in Danimarca. Non per forza il Kronborg cui si è ispirato Shakespeare, che sta un po’ troppo lontano dalla città – relativamente allo scarso tempo a mia disposizione. Quindi dopo un caffè e un buonissimo kardemummabullar al Democratic Coffee Bar – appunto per il futuro: devo tornare a Copenaghen per un pastry tour e assaggiare tutti i migliori cardamom bun della città – sono andata a vedere il Castello di Rosenborg.

Lasciata la nostra pausa caffè in biblioteca – Democratic Coffee Bar: location 10! -, passiamo davanti alla Torre Rotonda, famosa per la sua rampa a spirale, e arriviamo all’ingresso laterale dei Giardini di Rosenborg in Gothersgade. Qui passeggiamo immersi nel verde di quelli che sono i giardini reali più antichi di Danimarca, tra lunghi viali di tigli e romantici giardini di rose, dove le coppiette si fanno un sacco di foto abbracciate strette sotto la pioggia fine. E facendoci strada tra alberi e siepi, tra chi ha apparecchiato per un picnic sull’erba – sì, nonostante la pioggia che va e viene – e chi si fa un giro in bici lungo i viali alberati con un poncho colorato indosso, scopriamo poco per volta questo Castello di mattoni rossi, circondato su tre lati da un fossato con tanto di paperelle instagrammabili a bagno.


Poche ore prima ho prenotato online la visita per le 13, e non vedo l’ora di camminare per le stanze seicentesche del Castello, in origine costruito come residenza estiva del re Cristiano IV, e guardare da vicino i gioielli della Corona. Ci mettiamo in fila all’ora prevista ed entriamo subito. E questo luogo è La Bellezza.
Le stanze sono una favola. La Writing Room di Cristiano IV, con uno scrittoio mozzafiato e i ritratti di famiglia sulle pareti. La stanza con la toilette del re – c’erano solo tre toilette in tutto il Castello – con le sue piastrelline blu decorate e una grande finestra che da sui giardini. La Garden Room della Regina Louise, quasi una stanza segreta, con dipinti stupendi sulle pareti e una porta finestra che si affaccia su un giardino privato. L’opulenta Marble Room, con i suoi marmi del 1600 ispirati a quelli italiani. I grandi ritratti del Re e della Regina Charlotte Amalie nella stanza di Christian V. L’albero genealogico di famiglia nel corridoio che precede la torre che porta ai piani superiori. Di sopra la stanza degli specchi (The Mirror Cabinet), una delle mie preferite insieme allo studiolo del piano di sotto. E ovviamente The Great Hall, una grande sala per Ricevimenti – in origine pensata come sala da ballo – con gli stemmi della casa reale danese e dell’Ordine dell’Elefante e di Dannebrog, dove tre leoni d’argento fanno da guardia ai troni del Re e della Regina, che sembrano usciti da un romanzo fantasy storico.





Dulcis in fundo, i sotterranei che sognavo di vedere fin dall’inizio di questa visita, con i gioielli della Corona. Set di rubini, smeraldi, diamanti della Regina Sophie Magdalene, corone e tanti gioielli da far sbrilluccicare gli occhi a chiunque. Ovviamente in un caveau con porte corazzate.





Consigli pratici
Sul sito del Rosenborg Castle è possibile fare un tour virtuale delle stanze del Castello. Il biglietto lo si può prenotare online, con orario di visita. All’ingresso su Øster Voldgade c’è lo shop del Castello. Molto carino devo dire (ho preso una guardia reale danese come addobbo natalizio – non ho saputo resistere). Poco più avanti, poco prima di arrivare al Castello, trovate la biglietteria – nel caso non abbiate acquistato i ticket sul sito – e lì davanti una stanza con gli armadietti in cui chiudere a chiave gratuitamente i vostri zaini, che non potete portare con voi in visita. I bagni pubblici sono all’esterno, dietro la biglietteria.