
Ci sono luoghi silenziosi permeati d’arte. Così è Nuoro per me. Una piccola città tra i monti che ha dato i natali a molti artisti e letterati, Grazia Deledda in primis, prima e unica donna italiana Premio Nobel per la Letteratura. Una città dove, a percorrere gli stretti vicoli ricoperti di ciottoli del centro fai un salto indietro nel tempo, inciampando in murales e poesie, gallerie e musei d’arte. Dove anche la pasticceria popolare è arte. E dove scopri centri all’avanguardia nella ricerca del contemporaneo che non perdono mai di vista le radici storiche e culturali di questa terra.
Se nelle vostre prossime vacanze è previsto un giro in Barbagia, il cuore della Sardegna, vi consiglio due posti ricchi d’arte da non perdere a Nuoro. Il MAN Museo d’Arte e Spazio Ilisso.

Il Museo d’Arte MAN
Il MAN di Nuoro è un museo d’arte dedicato alla promozione della cultura e dell’arte moderna e contemporanea, con un particolare focus sull’arte e gli artisti sardi. Ha sede in un edificio degli anni 20 nel centro della cittadina. L’ho visitato da poco, con in corso le mostre Odessa Steps, Studio Pratha, e una di Olivio Barbieri su dolmen e menhir in Sardegna, fruibili fino al 25 giugno di quest’anno. Studio Pratha in particolare è stato per me una grande scoperta.

Studio Pratha è una fucina creativa sperimentale che reinterpreta in chiave contemporanea una tecnica di tessitura millenaria che ad oggi viene ancora praticata solo nel paese di Sarule. Gli arazzi Pratha sono realizzati con lana di pecora sarda e lavorati sul tradizionale telaio verticale. Non riesco a immaginare la pazienza necessaria per stare dietro a questo lungo lavoro manuale. Vengono realizzati solo pochi centimetri al giorno, lavorando a due o a quattro mani sul telaio. E il risultato finale è stupendo. Sulla pagina instagram è possibile ammirare questi arazzi stupendi, dai colori esplosivi, di design.

Un progetto meraviglioso che tiene viva una tradizione millenaria – con la trasmissione della tecnica dalle tessitrici più anziane alle più giovani – portandola però nel presente e nel futuro con continue sperimentazioni. Un’idea nata dalla visione dell’imprenditrice Graziella Carta (di cui ho trovato un’intervista qui) che ha coinvolto donne di ogni età, tra designer e tessitrici con decine di anni di esperienza. Ogni pezzo prodotto è unico. Trovate Studio Pratha anche sulla guida di Homo Faber.


Spazio Ilisso
Poco distante dal MAN c’è poi Spazio Ilisso, che ha sede in un bellissimo edificio storico, conosciuto ai più come Casa Papandrea. Un centro culturale nato per iniziativa della Ilisso, casa editrice che dal 1985 si occupa della salvaguardia e promozione del patrimonio artistico e letterario dell’Isola. Questo antico palazzo in stile decò del centro storico è diventato da pochi anni uno spazio tutto dedicato all’arte. Qui si trova, in una esposizione permanente, una significativa collezione di scultura e ceramica sarda del Novecento, tra cui Pinuccio Sciola, Francesco Ciusa, Costantino Nivola, Salvatore Fancello e Maria Lai.

Ad abbracciare e coccolare questo edifico splendidamente restaurato, due giardini ricchi di verde e disseminati qua e là di sculture come fossero fiori, visibili da ogni finestra del piano di sopra. La visita inizia dal piano terra, dove camminando tra i saloni coperti ancora dalle loro stupende cementine colorate, si può seguire la storia della scultura sarda. Dopo un intermezzo verde nel giardino raccolto sul retro, la visita prosegue al piano di sopra, attraverso una scala con un bel corrimano in ferro battuto, dove invece vengono allestite mostre temporanee.

Quando ho visitato Spazio Ilisso in aprile, al piano superiore era esposta la mostra fotografica di Toni Schneider, con più di cento scatti realizzati dal fotografo durante un suo denso viaggio in Sardegna nel 1956, l’anno in cui è nata mia madre. Un reportage dell’isola realizzato in un periodo di quaranta giorni durante i riti di Pasqua. Una Sardegna del passato, con i costumi e i riti tradizionali, il villaggio di pescatori di Cabras, la sfilata di Sant’Efisio a Cagliari.

Una Sardegna di altri tempi, ritratta poco dopo l’uscita dalla guerra, prima dell’onda di industrializzazione degli anni Sessanta e Settanta, e quando ancora non era un paradiso vacanziero. Una Sardegna lontana, in tutti i sensi. E che io non ho conosciuto se non attraverso i racconti dei miei nonni o dei prozii più anziani. E dei miei genitori, nati negli anni Cinquanta, che hanno vissuto gli ultimi anni di quell’isola – di Cagliari in particolare – prima che cambiasse freneticamente e radicalmente.




Costi e DCN Passport
Un ulteriore motivo per visitare il MAN e Spazio Ilisso? Il biglietto intero costa poco, 5 euro per entrambi. Sia il MAN che Spazio Ilisso offrono l’ingresso gratuito per gli under 18, il MAN è gratuito anche la prima domenica del mese.
E da poco è disponibile il passaporto del Distretto Culturale del Nuorese, con il quale è possibile ottenere sconti all’ingresso in tutte le strutture barbaricine che rientrano in questo progetto di promozione culturale del territorio. Si può richiedere il DCN Passport la prima volta che si visita un museo, un parco, un’area archeologica del Distretto Culturale del Nuorese, e ottenere sconti presentando il passaporto nella struttura che si visita successivamente.
Date uno sguardo all’elenco dei luoghi del Distretto culturale del Nuorese e programmate il vostro tour in Barbagia.