
Foto-racconto di una gita in veliero sulla costa di Teulada, per scappare dalle folle sulle spiagge sarde nel fine settimana e fare tuffi gelidi (ma proprio gelidi!) in un mare blu che più blu non si può. Non so se i pinguini qui ci siano sempre o siano venuti a farsi una nuotatina nel sud Sardegna giusto quella domenica per farmi un saluto.
Siamo salpati con il veliero (una goletta del 1973) dalla Marina di Teulada e superata l’Isola Rossa – un isolotto di rocce granitiche regno del gabbiano corso e della berta maggiore, che lì nidificano – abbiamo veleggiato verso Porto Scudo, la spiaggia degli Americani e Cala Zafferano, fino a Capo Teulada e ritorno. Ci ha fatto compagnia un vento piacevolissimo e rinfrescante. Una spaghettata di frutti di mare panoramica per pranzo, insieme a vino bianco e pane carasau condito con olio evo. E l’immancabile bicchierino di mirto. Poi qualche nuotata pomeridiana in calette di acque dal turchese al verde smeraldo. Calette accessibili via mare solo durante i mesi estivi poiché – nota dolente che rovina la poesia, scusate – all’interno di zone sottoposte al controllo militare. A fare da cornice alla nostra giornata sul veliero isolotti pirateschi, antiche torri spagnole sui promontori rocciosi e calette di sabbia bianchissima e macchia mediterranea. Uno spettacolo.
Il senso di avventura che regala un veliero è impareggiabile. E poter visitare spiagge isolate, ancora selvagge, difficilmente raggiungibili regala emozioni che lasciano a bocca aperta. E’ stato un bellissimo regalo di compleanno, con una settimana di anticipo.
Abbiamo prenotato l’escursione con Milmar Charter. Consigliatissimo perché il veliero ha il suo fascino, il Capitano è simpatico e un ottimo host, il cibo è buono ed essendoci pochi posti disponibili a bordo c’è una certa intimità.
La parte più difficile dell’escursione è arrivare al porto turistico della Marina di Teulada, da cui salpa la Milmar, perché da Cagliari a un certo punto la strada è un susseguirsi di curve che sembra non finire più. Ma vale la pena soffrire un po’ di mal d’auto!









