Viaggi a fumetti | 9 titoli per girare il mondo stando seduti sul divano

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Ho messo in bozza questo post in un momento in cui ancora non sapevamo quando e in che modalità avremmo potuto ricominciare a scoprire il mondo, ma almeno potevamo farlo da casa, leggendo sul tablet gli ultimi articoli del nostro sito di viaggi preferito, o sfogliando sul divano un libro o una bella graphic novel che pagina dopo pagina ci avrebbero portati lontano.

Lo pubblico lo stesso, anche se ora possiamo di nuovo girovagare per il mondo, pur se con qualche limitazione. Sono 9 titoli tra romanzi grafici e reportage giornalistici a fumetti, con i quali fare un viaggio intorno al mondo stando seduti sul divano dopo cena – di libri magari parliamo un’altra volta. Le mie non sono recensioni ma opinioni personali. Online si trovano bellissime recensioni scritte da chi conosce il fumetto molto meglio di me.

Una breve premessa. Mi fa piacere che il media del fumetto si sia finalmente sdoganato, che in tanti anche sui social consiglino questa tipologia di lettura, che ci siano sempre più graphic novel nelle librerie – non più relegate alle fumetterie, luoghi di nicchia -, con scaffali dedicati che stanno prendendo sempre più spazio. E’ un modo di leggere che mi piace da tantissimo tempo, e che solo apparentemente sembra una lettura leggera. Non lo è affatto. Soprattutto se attraverso questo media vengono trattati argomenti scomodi, gravi.

Di tue titoli in realtà ho già parlato: ho scritto infatti un post su I guardiani del Louvre di Jiro Taniguchi, e un altro su Una notte al Museo di Keiko Ichiguchi ambientata allo Stibbert di Firenze. Quindi non li inserirò in questa lista. Se vi va andate a leggerli, e ditemi che ne pensate.

Guy Delisle – Pyongyang: Guy Delisle scrive e disegna reportage incredibilmente belli, dandogli la forma del fumetto. In Pyongyang (ma anche in Cronache di Gerusalemme, Cronache Birmane), argomenti difficili e scomodi vengono affrontati attraverso un media, il fumetto, che nasconde quasi la loro gravità. Questo reportage su Pyongyang è incredibile. Per completezza vi dico anche di Shenzen, il primo reportage di questa tipologia che Delisle ha scritto e disegnato, ma anche quello meno riuscito secondo me; è un titolo che non rientra tra i miei preferiti, ma che vi consiglio per completezza se avete già letto e amato gli altri tre.

Igort – Quaderni Giapponesi (volumi 1 e 2): un diario di viaggio, un diario personale, un documentario a fumetti su un disegnatore occidentale nell’Impero dei manga. Mi è piaciuto tantissimo seguire Igort attraverso il suo viaggio in Giappone, tra luoghi che ho percorso anche io, e altri che invece non ho mai visto. E questo diario inizia proprio a Shirakawa-go, in cui sono stata qualche anno fa, e proprio sotto la neve. Vedere quel villaggio attraverso i suoi disegni è stato come rivivere quei ricordi. Un viaggio nell’idea di perdersi. E Tokyo è proprio come la descrive Igort, “una città liquida”, che cambia costantemente, è sempre diversa ogni volta che ci si torna. Immagino sarà dura per chi per mestiere scrive guide di viaggio, stare appresso a una città che in pratica è un gigantesco cantiere aperto.

Le seguenti tre graphyc – novel non sono raggruppate per autore, come le precedenti. Sono tre viaggi a fumetti molto diversi tra loro, ognuno bello per un motivo differente.

Papaya Salad, di Elisa Macellari. Un lungo e colorato viaggio che parte dai villaggi di campagna della Thailandia di inizio Novecento, arriva nella caotica Bangkok e da lì va in Europa, durante la grande guerra, a Vienna, in Italia. Poi torna in Thailandia, seguendo ingrediente dopo ingrediente i sapori e le consistenze della papaya salad, piatto tipico della tradizione thailandese. Una bellissima avventura al gusto di papaya, peperoncino e succo di lime.

Zerocalcare – Kobane Calling: ho letto tutto di Michele Rech, ma questo reportage – per ovvie ragioni molto diverso da tutto il resto che ha scritto – è quello che mi ha colpita maggiormente. Lo trovo bellissimo, coinvolgente e stravolgente. Ti fa capire che molte delle volte che credi di aver compreso qualcosa, e che la persona con cui sta parlando abbia torto e tu ragione, ti stai sbagliando. Nulla è come sembra. E questo è agghiacciante. Non so se sia possibile afferrare la Verità di ogni cosa. Dove sta la Verità? Ci sono punti di vista diversi da cui osservare qualunque cosa, E’ una sensazione che dà anche Cronache di Gerusalemme di Guy Delisle.

Big in Japan. Finisco con questo titolo leggero, che consiglio specialmente a chi non è mai stato in Giappone e sogna o sta programmando di andarci. E’ una storia divertente, un raccoglitore di tutte le stranezze che stupiscono appena si mette piede in Giappone per la prima volta. Una sorta di guida turistica a quella gigantesca camera delle meraviglie che è Tokyo.

E voi quali graphic novel mi consigliate di leggere?

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