
L’unica ricetta giapponese che io abbia mai imparato è quella degli onigiri, le polpette di riso farcite in vario modo che si trovano in tutti i 7eleven e Lawson in Giappone (market aperti h24) e che lì compravo spesso per fare un break. Ho provato a realizzare anche altre ricette tipiche del Sol Levante, ma questa è l’unica che al momento posso dire di saper fare davvero. Per fortuna oggi online si trovano un sacco di video-tutorial, e soprattutto è possible acquistare le formine triangolari (si può fare anche senza, usando magari una tazza da cappuccino per dare una qualche forma, ma con i triangle sushi mold è più semplice).
Sono perfette da portare in spiaggia, o al parco o in qualunque altro posto si voglia fare un picnic, perché si mangiano con le mani, sono uno street food perfetto. Dentro ci si può mettere qualunque cosa – in Giappone le ho mangiate al tonno, al salmone… – e sono molto buone (tranne quelle all’umeboshi!).

Come si fanno gli onigiri?
Per prepararli, serve un riso bianco appiccicoso – quello per sushi che vendono praticamente ovunque. Bisogna lavare il riso più volte, finché l’acqua risulta limpida (all’inizio è bianco latte). Per farlo uso una ciotola grande e un colino.
Poi butto l’acqua usata per lavare il riso. Riempio una pentola d’acqua (per 300 gr di riso, uso 400 ml di acqua), ci metto il riso e lo faccio cuocere, aggiungendo un po’ di sale e salsa di soia (aggiungo la salsa di soia per evitare di mettere troppo sale; ma non voglio sostituire del tutto il sale con la salsa di soia per evitare che questa colori troppo il riso).
Metto la pentola sulla fiamma alta, e senza mettere il coperchio aspetto che arrivi a bollore; a questo punto metto il coperchio e sposto nel fornello più piccolo abbassando la fiamma al minimo. Lascio cuocere per circa 15 minuti, senza mai aprire il coperchio; dopodiché spengo la fiamma e aspetto altri 10 minuti, sempre senza togliere il coperchio. A questo punto il riso è pronto, aggiungo un po’ di sale o gomasio (che ha i semi di sesamo) e lo metto negli stampini triangolari.

Prendo gli stampini per fare gli onigiri – bisogna fare tutto quando il riso è caldo, quindi attenzione a non scottarvi le mani. Mi bagno le mani in una ciotola, prendo un po’ di riso e riempio per metà la formina; poi aggiungo un po’ di condimento (per esempio tonno e maionese), e copro con altro riso, in modo che il ripieno rimanga al centro. Chiudo la formina, schiaccio il coperchietto per far uscire il triangolino di riso et voilà, una polpettina è saltata fuori. Avvolgo la polpetta con un rettangolino di alga nori ed è fatta.

Come portarli in spiaggia?
Come vi pare 🙂 Io li metto nel mio bento box che avvolgo nel furoshiki, un quadrato di stoffa giapponese che si può usare per fare pacchetti (quello in foto l’ho trovato in un negozio di stoffe giapponesi di Barcellona: Nunoya). Su issuu ho trovato un tutorial gratuito su come usare i furoshiki – ci sono varie tecniche, a seconda di cosa si vuole impacchettare (si possono anche fare pacchetti regalo).
Gli onigiri sono pronti, il bento box pure. Infradito ai piedi, occhiali da sole sul naso , crema solare in borsa e via in spiaggia!

