Ci sarà un giorno in cui scriverò una guida su come sopravvivere al Lucca Comics, soprattutto quando piove (molto). Ma non è questo il giorno. Oggi voglio solo fare un elenco delle 5 cose che ho amato di questa edizione (chiedo scusa per le foto, realizzate tutte con lo smartphone).
1. La ricostruzione di Hawkins e del Sottosopra realizzata da Netflix Italia. Bellissima. Probabilmente l’attrazione più attesa di questa edizione, vista la fila interminabile ogni giorno, anche sotto la pioggia. È stato pazzesco trovarmi immersa nell’ambientazione di una serie tv che sto seguendo e amando. Ho camminato tra gli alberi del Sottosopra, in una luce bluastra che dannazione se era evocativa. Mi sono seduta sul divano di Will, con le lucine e le lettere sul muro alle mie spalle, ho giocato a Donkey Kong, ho visto tanti oggetti di scena, le loro bici, i walkie talkie. Era davvero strano essere lì.

2. L’area Self alla Chiesa dei Servi. Qui ogni anno ci sono autori, illustratori, fumettisti che presentano opere autoprodotte, non pubblicate da un editore. E ogni volta “scopro” un vero talento. E secondo me la location che il Lucca Comics ha concesso agli artisti autoprodotti è la più bella di tutte, con quelle vetrate coloratissime che fanno venir voglia di mettersi a dipingere seduta stante.

3. Le mostre a Palazzo Ducale come sempre sono bellissime. Micheal Whelan favoloso, alcune illustrazioni avevano elementi che sembravano in 3D, pazzesco. Taiyo Matsumoto, Sio nel Circolo Polare artico. E Igort… lo conoscevo solo di fama, non ho mai letto nulla di suo, poi mi sono ritrovata davanti la mostra con alcune tavole di Quaderni giapponesi e mi sono innamorata. Perché non ho letto nulla di Igort fino ad ora?

4. Le conferenze. Una per tutte: quanto è stata bella la conferenza sui 70 anni di Zio Paperone? E’ stato come tornare indietro nel tempo. Mi ha fatto venir voglia di riprendere in mano le storie di Topolino e dei Paperi, che leggevo da piccola: ho comprato il primo volume della raccolta di Don Rosa e ho scoperto un sacco di cose interessanti. Per esempio che per un periodo di tempo abbastanza lungo negli USA non sono stati pubblicati fumetti Disney, e quando Don Rosa ha iniziato la sua carriera disneyana, non aveva idea che in altre parti del mondo non si fosse mai smesso di produrre storie Disney! Andare al Lucca Comics e non seguire neanche una conferenza o uno showcase è una gran perdita 🙂
5. Le mille mila attività. Perché a Lucca trovo sempre tante cose da fare. Così tante che devo fare una lista prima di partire, visto che mi mancherebbe il tempo di fare/vedere tutto. Paintball con gli zombie con l’Umbrella Italian Division, concerti, giochi da tavolo, videogiochi, giochi di ruolo. Quest’anno c’era pure un padiglione di Netflix con alcuni giochi legati alle serie tv. E poi workshop, showcase, parate. Tantissima roba! Insomma, non ci si poteva annoiare 🙂

[…] già scritto qualcosa sul Lucca Comics ma ho deciso di dedicare un post a parte allo shopping, perché ogni anno a Lucca trovo cose molto […]
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