5 motivi + 1 per andare al Lucca Comics

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Tra meno di una settimana sarò al Lucca Comics (la “mia” 11°edizione) e come ogni anno mi ritrovo a raccontare agli amici perché mi piace andarci. C’è chi non c’è mai stato ma è curioso, chi preferisce altre fiere più settoriali, chi ha paura ci sia troppa folla, chi ha timore di non divertirsi perché non si sente abbastanza “nerd”. Ma secondo me il Lucca C&G è una fiera “per tutti”, una grande festa alla quale è impossibile non divertirsi. Allora ho pensato a 5 motivi (+1) per cui se non siete mai andati a questo festival del gioco e del fumetto, dovete andarci (almeno una volta).

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la Batmobile – non mi ricordo in quale edizione del festival

1) Ti diverti anche se non sei “dell’ambiente”, cioè anche se non sei un cosplayer, non leggi fumetti e non giochi da tavolo o di ruolo. Al Lucca C&G trovi comunque qualcosa che ti piace, soprattutto da quando l’area videoludica si è allargata e si è aggiunta l’area Movie, e il festival è diventato molto più mainstream (cosa che sta avvenendo anche in altre fiere). Quest’anno l’ospitone è Robert Kirkman di The Walking Dead, mentre Netflix porterà il cast di Stranger Things (e ci sarà anche un’area sotterranea dedicata alla serie!), e anche il cast di Star Trek: Discovery.

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Star Wars Parade – Lucca C&G 2016
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2) Moltissime persone, che partecipino alle gare o meno, fanno cosplay. E vedere una città come Lucca, con un centro storico rinascimentale da paura, invasa da personaggi di anime, serie tv, videogiochi, è straniante e pazzesco. Incontrare cosplayer nei padiglioni di un centro fieristico è una cosa, vedere una “invasione” cittadina è un’altra. Stai passeggiando sulle Mura antiche e di punto in bianco ti puoi trovare in mezzo a una parata di Star Wars, o in un’area piena di zombie presidiata dalla Umbrella Italian Division. Su un baluardo ti può passare affianco una principessa Disney o un’intera squadra di quidditch, e a Palazzo Pfanner puoi trovare Candy Candy protagonista di uno shooting fotografico. Ed è tutto regolare.

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il padiglione Fox in Piazza Anfiteatro – Lucca C&G 2016
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quella volta che sono diventata un’eroina kawaii al tempio di Hello Kitty – Lucca C&G 2016
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Wakako Nasu, designer Sanrio, disegna My Melody – Lucca C&G 2016

3) Al Lucca C&G puoi fare esperienze divertentissime che non faresti in altri posti, tornare a casa e raccontare agli amici le cose matte che hai fatto e far vedere loro il tuo shopping alternativo. A me è capitato di andare al Tempio Sanrio (Hello Kitty) e diventare un’eroina kawaii dopo aver affrontato una difficile missione comprendente lotta libera con un kattivone (storia vera).  Ho provato a fuggire da un’escape room quando ancora nel resto d’Italia non era scoppiato il fenomeno. Ho aiutato Dylan Dog a risolvere un caso (Dylan Dog Experience). Ho provato alcuni videogiochi in anteprima (la scorsa edizione Little Nightmares – che per l’occasione ha ideato una bellissima casa degli orrori – e Final Fantasy XV). Ho affrontato gli zombie nell’area della Umbrella Italian Division, che offre sempre un sacco di divertimento. Ho comprato prodotti makeup di Sailor Moon alla Bandai, che prima di vederli lì non sapevo neanche che esistessero. Mi sono messa in fila per ottenere uno sketch e un autografo di fumettisti che ammiro e che vivono/lavorano dall’altra parte del mondo (e quando mi ricapita?). Ho visto la rappresentazione in costume della battaglia di Bunker Hill in occasione della presentazione di Assassinìs Creed III (forse era il 2012), ambientato nel periodo della guerra di indipendenza americana. Una rievocazione bellissima! Ho sfidato Negan (The Walking Dead) a baseball nel padiglione della Fox. Ho assistito a uno showcase di Charlie Adlard (The Walking Dead) che mentre rispondeva alle domande del pubblico disegnava Negan e la sua Lucille. E potrei continuare.

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Charlie Adlard disegna Negan (The Walking Dead) – Lucca C&G 2016
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Karl Kopinski in Area Performance – Lucca C&G 2016

4) Puoi vedere artisti incredibilmente bravi disegnare dal vivo, in area performance. A prescindere che tu sia appassionato o meno di illustrazione e disegno, vedere un’artista all’opera, seguire il work in progress della sua creazione, rendersi conto del grande lavoro che c’è dietro, è una bellissima esperienza. E parlando sempre di illustrazione, fumetti, disegno, ogni anno a Palazzo Ducale allestiscono mostre della nona arte una più bella dell’altra.

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lo sketch book del viaggio a Kobane di Michele Rech (Zerocalcare) per la graphic novel Kobane Calling – mostra a Palazzo Ducale, Lucca C&G 2016

5) Puoi tornare ragazzino, cantando a squarciagola al concerto di Cristina D’Avena, senza vergognarti perché sei circondato da centinaia di persone che fanno la stessa cosa. Il mio primo concerto lì, che forse è stato nel 2007, aspettavamo Cristina sotto la pioggia, uno stuolo di ombrelli colorati sotto il palco. E lei è uscita intonando: “un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso”. Indimenticabile!

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sulle Mura

+1) C’è un altro motivo per andare anche se non sei un “animale da fiera” (detto scherzosamente), e non ti va di passare tutto il giorno tra il padiglione Games, quello dei fumetti, la Japan Town etc. Infatti Al Lucca C&G puoi sì girare per i padiglioni fieristici, ma anche fare una pausa culturale in giro per la città. Esci dal Games e sali sulle Mura, fai una passeggiata in mezzo al foliage autunnale, perditi nelle stradine medievali, entra a Palazzo Pfanner, fai una passeggiata fino a Villa Bottini, cena davanti al Teatro del Giglio, sali sulla Torre delle Ore o sulla torre Guinigi per vedere il panorama. Lucca è bellissima!

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Palazzo Pfanner

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